Toscana
Lassessore Cantù
Un bene la Società della salute
Federica Boldrini
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LIVORNO. «La strada giusta è una visione integrata fra servizi sociali e sanitari: e la Società della salute è la risposta a questo tipo di visione»: l'assessore al sociale Gabriele Cantù, interpellato sul tema, si è mostrato ottimista. «Alle porte c'è la firma di un protocollo di intesa fra Comune e Asl», conferma replicando così alle interpellanze presentate dal consigliere Marco Cannito (Città Diversa): la prima in merito all'assistenza sociale e la seconda sulla stesura del piano integrato triennale sulla salute della Asl 6 che tarda ad arrivare. «Da segnalare - riprende l'assessore - l'atto di indirizzo della Regione approvato l'11 aprile che approva le disposizioni operative per il funzionamento della Società della salute. Per il piano integrato triennale sulla salute siamo in attesa della stesura di quello regionale». Massimiliano Lami, capo di gabinetto del sindaco, è entrato nel merito di questioni burocratiche che hanno rallentato i lavori, ma ha sottolineato «quanto l'amministrazione stia facendo per giungere a un protocollo operativo». «Si continua procede a tentoni», affonda Capuozzo (Udc) e Tamburini (Pdl) rincara la dose: «Ho l'impressione che Cantù non sappia dove andare». A portare la questione sul piano sociale sono Gianfranco Lamberti (Confronto) e Lamberto Giannini (Sel). «Il momento di transizione - dice l'esponente vendoliano - sta durando troppo: in attesa della società della salute sono venuti meno dei servizi e il passaggio non è indolore». Lamberti riflette: «In questi anni non ho mai sentito discutere dei servizi e della loro resa nei confronti dei cittadini che hanno un problema. Perdersi nei cavilli burocratici è un modo arretrato di gestire queste questioni». Critico sul metodo e sullo scarso coinvolgimento dei cittadini è il consigliere del Pd Vladimiro Del Corona: «Mi trovo a disagio perché abbiamo lavorato 10 mesi in maniera forte sulla Società della salute: ma ora ci troviamo di fronte a un indirizzo verso il protocollo d'intesa che mi sembra disconosca tutto questo percorso». E' fiducioso Massimo Gulì (capogruppo Pd): «Stiamo mantenendo la continuità dei servizi sulla base degli indirizzi del piano integrato di salute 2008-2010».
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