Gioco
«Meloria vietata? Ci andremo lo stesso»
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Il presidente del consorzio nautico, Piero Mantellassi Mantellassi (consorzio nautico): in caso di multe porteremo le barche in piazza
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LIVORNO. «Se andremo alla Meloria nonostante il divieto? Certo. E se ci saranno contestazioni faremo ricorso e porteremo le nostre barche, con i carrelli, in piazza del Municipio». Va giù duro Piero Mantellassi, presidente del Consozio Nautico che in città riunisce centinaia di appassionati del mare. Al centro della polemica ci sono i nuovi divieti scattati alla Meloria: da aprile le barche che non hanno un motore "eco" in linea con la direttiva europea del 2003 non possono avvicinarsi alla torre e alla gabbia. Neppure navigare nelle aree B e C, più distanti. Il ministero dell'ambiente, infatti, non ha ancora nominato la commissione di riserva che dovrebbe dare il via libera al regolamento dell'area marina protetta istituita lo scorso anno e gestita dal Parco di Migliarino. Così, a un anno dall'istituzione, sono scattati automaticamente tutti i divieti previsti dal decreto. Divieti che fanno discutere - primo fra tutti lo stop ai motori vecchi - ma che di fatto sono in piedi già da due mesi, nonostante sia il parco che il Comune abbiano scritto a Roma chiedendo una deroga. «Non siamo contrari all'istituzione dei parchi - premette Mantellassi - anzi li amiamo. Ma riteniamo assurda l'istituzione di un parco che si trova in uno stretto perimetro compreso fra porto, scolmatore, Arno, rigassificatore e, come se non bastasse, tangente alla rotta di ingresso e uscita di tutte le navi del porto. In una situazione così precaria dal punto di vista ambientale c'è qualcuno che va a disquisire se l'accesso debba essere consentito solo alle piccole imbarcazioni equipaggiate con motori conformi alla direttiva comunitaria del 2003». «Fra l'altro - riprende - bisogna considerare che la vita di un motore marino, montato su una barca da diporto, è mediamente più lunga di 4-5 volte rispetto a quella di un motore terrestre». Mantellassi scrive di avere chiesto al Comune, in particolare al vicesindaco Cristiano Toncelli, di fare pressing sul ministero «per la correzione di questo obbrobrio di norma» che, sottolinea, «taglia fuori dalla Meloria il 90-95 per cento dei proprietari di barche livornesi». Mantellassi chiude ribadendo le richieste già formulate ai rappresentanti degli enti locali e ai gestori del parco lo scorso anno: possibilità di ormeggio e ancoraggio nelle aree B e C della Meloria (la A è offlimits) sia per la balneazione che per la pesca (oggi si può pescare solo in zona C); niente permessi a pagamento per fare il bagno o pescare; partecipazione del consorzio, «quale rappresentante maggioritario della nautica diportistica cittadina, a tutte le commissioni che dovessero esere istituite per esprimere proposte e valutazioni sulla gestione dell'area». J.G.
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