Gioco
In via Grande piovono pietre
Martina Corirossi
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La parte dei portici delimitata con la fettuccia per motivi di sicurezza Due lastroni si staccano dai portici e cadono sulle auto
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LIVORNO.Ieri notte due grosse lastre di pietra si sono staccate da una delle colonne del porticato di via Grande frantumandosi al suolo. Un volo di oltre tre metri che per fortuna non è finito sulle persone (ma su due auto in sosta). Un miracolo che l'incidente non sia avvenuto durante le ore del giorno quando via Grande è percorsa da centinaia di persone. I due pietroni rivestono una delle colonne del porticato, all'altezza del negozio di sport Foot Locker. Non appena giunti sul posto i vigili del fuoco hanno transennato l'area e verificato le condizioni del colonnato. Intorno alle 8.45, le auto in sosta, che non hanno riportato danni rilevanti, erano state spostate e la situazione era tornata alla normalità. In tarda mattinata, una squadra di operai è intervenuta con una piattaforma per mettere in sicurezza il pilastro e fissare altri tre lastroni di pietra che mostravano segni di cedimento. Un episodio senza conseguenze che tuttavia riaccende i riflettori sui problemi di degrado che ormai da anni affliggono via Grande. La colonna da cui ieri notte sono cadute le pietre non è la sola ad avere bisogno di un intervento di manutenzione. Come dimostrano le immagini, il rivestimento ha già ceduto in più punti. Ripetutamente i commercianti hanno denunciato lo stato di totale abbandono e incuria in cui versano i portici. E quest'ultimo episodio non può che riaccendere la polemica. I negozianti si sentono destinati ad una lunga agonia. «Vogliono far morire il centro», dicono. Ormai non si stupiscono più di niente: «Ci credo che le colonne vengono giù - dice la proprietaria della storica gioielleria Talarico - lavoro qui da 40 anni e non ho mai visto nessuno fare manutenzione». Portici sporchi, ingrigiti dal traffico e dallo smog, vasi e fioriere che si trasformano in cestini o toilettes per cani. Pavimenti invasi dalle cartacce e dai mozziconi di sigaretta. E poi c'è il problema della sicurezza, specialmente durante i mesi invernali. «Un tempo via Grande era il fiore all'occhiello della città, si è trasformata in una zona triste e buia, un spettacolo desolante», aggiunge la proprietaria del negozio Thun. Pochi lampioni, ormai vecchi, emettono una luce talmente fioca che molti esercenti si sono rimboccati le maniche e hanno installato a proprie spese dei faretti. Insomma, in via Grande regna lo sconforto.
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