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Livorno

Altri genitori vanno dai legali

Altri genitori vanno dai legali

Offese ai bambini su Facebook: il provveditore apre un'istruttoria

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LIVORNO. Si allargano i contorni della vicenda delle offese su Facebook agli alunni di una classe prima della scuola elementare De Amicis. Parole irripetibili e durissime con le quali una delle insegnanti avrebbe appellato i suoi allievi (6-7 anni) nel corso di uno scambio di messaggi sul social network. La chat è avvenuta con un'altra collega, anche lei docente nella stessa classe.

Una storia partita pochi giorni fa, quando i genitori di uno degli alunni, un bambino autistico, hanno avuto una copia dei dialoghi su Facebook (risalenti a fine gennaio) e si sono rivolti a uno studio legale, quello degli avvocati Ghezzani e Morgantini. È partita quindi una denuncia (per ingiurie aggravate in pregiudizio di minori e tentativo di maltrattamento psicologico), volta a individuare gli eventuali responsabi dei fatti.

Secondo quanto riportato nella denuncia, dalle considerazioni on line la maestra non nasconderebbe una certa tensione con la famiglia dell'alunno disabile e chiarirebbe l'intenzione di organizzare uno spostamento di banchi mirato a isolare un gruppo di bambini, primo fra tutti il piccolo allievo affetto da autismo.

Venuti a conoscenza di questa brutta storia, sulla quale pare che la procura della Repubblica a cui è stata recapitata la denuncia, abbia aperto anche un fascicolo d'ufficio, sembra che anche le famiglie di altri ragazzini iscritti alla classe prima delle De Amicis si siano rivolti a vari legali della città.

Intanto la maestra che stando alla denuncia avrebbe offeso gli alunni continua a non voler rilasciare dichiarazione: «Ho parlato per telefono con il mio avvocato, ma devo ancora esporgli chiaramente la situazione». Nessun commento da parte della preside della scuola De Amicis, che comunque nei giorni scorsi era stata informata della vicenda da parte dei genitori del ragazzino autistico.

A garantire le verifiche del caso è il Provveditore agli studi Elisa Amato: «Ho appreso ufficialmente della vicenda dal giornale - ha detto - adesso farò le verifiche opportune presso la scuola». A.C.

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