Gioco
Moby Prince, parenti delle vittime in viaggio sul luogo della tragedia
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La stessa rotta del Moby Prince, da Livorno alla Sardegna, e alla stessa ora. Sarà il viaggio che intraprenderanno domani sera, alle 23, Loris Rispoli e Giacomo Sini, due rappresentanti dell'associazione 140, che riunisce alcuni familiari delle vittime della strage avvenuta il 10 aprile 1991. Si tratta di un viaggio, spiega Rispoli, «che ripercorrerà quella che doveva essere la rotta del Moby e che ci porterà ad Arzachena ed in altri luoghi a incontrare altri familiari.
Faremo a ritroso il percorso che ha fatto per la prima volta quest'anno Mauro Filippeddu (che nella sciagura di vent'anni fa ha perso entrambi i genitori, ndr) per venire il 10 aprile a Livorno». Loris Rispoli, 55 anni, da sempre anima dell' associazione, quella sera di aprile perse la sorella Liana. Giacomo Sini, 22 anni, perse il padre Antonio, salito all'ultimo momento sulla nave per far visita al padre malato in Sardegna.
All'altezza del luogo della tragedia, di fronte al lungomare livornese, Rispoli e Sini getteranno dal traghetto in mare delle rose in ricordo delle vittime, un gesto che viene ripetuto ogni anno nel giorno dell'anniversario: «Per correttezza abbiamo informato gli uffici della Sardinia Ferries - racconta Rispoli - Pochi minuti e abbiamo avuto la risposta positiva che dà il senso di una solidarietà che non può che farci piacere, tutto ci sarà messo a disposizione perchè questo gesto (che per noi non è solo simbolico) riesca al meglio.
E' un gesto che fa onore e ci ripaga dei silenzi di altri armatori». Il riferimento è alla Moby contro la quale spesso hanno polemizzato i familiari delle vittime. Il viaggio farà parte del documentario «Ventanni - Storia privata del Moby Prince» di Francesco Sanna. «L'idea di un documentario - spiega Rispoli - che raccontasse questi venti anni partendo da alcune storie, intrecciandole tra loro, ci è subito piaciuta: era ed è un modo diverso di raccontare questa vicenda, partendo dal vissuto quotidiano e dal susseguirsi di eventi importanti per alcuni di noi. I personaggi hanno un trascorso diverso, ma li accomuna la perdita di familiari».
Faremo a ritroso il percorso che ha fatto per la prima volta quest'anno Mauro Filippeddu (che nella sciagura di vent'anni fa ha perso entrambi i genitori, ndr) per venire il 10 aprile a Livorno». Loris Rispoli, 55 anni, da sempre anima dell' associazione, quella sera di aprile perse la sorella Liana. Giacomo Sini, 22 anni, perse il padre Antonio, salito all'ultimo momento sulla nave per far visita al padre malato in Sardegna.
All'altezza del luogo della tragedia, di fronte al lungomare livornese, Rispoli e Sini getteranno dal traghetto in mare delle rose in ricordo delle vittime, un gesto che viene ripetuto ogni anno nel giorno dell'anniversario: «Per correttezza abbiamo informato gli uffici della Sardinia Ferries - racconta Rispoli - Pochi minuti e abbiamo avuto la risposta positiva che dà il senso di una solidarietà che non può che farci piacere, tutto ci sarà messo a disposizione perchè questo gesto (che per noi non è solo simbolico) riesca al meglio.
E' un gesto che fa onore e ci ripaga dei silenzi di altri armatori». Il riferimento è alla Moby contro la quale spesso hanno polemizzato i familiari delle vittime. Il viaggio farà parte del documentario «Ventanni - Storia privata del Moby Prince» di Francesco Sanna. «L'idea di un documentario - spiega Rispoli - che raccontasse questi venti anni partendo da alcune storie, intrecciandole tra loro, ci è subito piaciuta: era ed è un modo diverso di raccontare questa vicenda, partendo dal vissuto quotidiano e dal susseguirsi di eventi importanti per alcuni di noi. I personaggi hanno un trascorso diverso, ma li accomuna la perdita di familiari».
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