Il Tirreno

Livorno

Fiamme a bordo della gasiera

I vigili del fuoco intervengono sulla gasiera
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I vigili del fuoco intervengono sulla gasiera

Si incendia un generatore, scatta il piano di emergenza

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 LIVORNO. Per un attimo, all'accosto 13 della Darsena Petroli, si è riaffacciato il fantasma del 22 marzo 2003, quando lo scoppio di una gasiera (la Cape Horn) fece tremare la città. Ieri mattina nella sala macchina della "Synzaura" sono comparse le fiamme. Ma la reazione dell'equipaggio è stata prontissima.  Con gli estintori, i marinai della gasiera hanno provveduto affinchè il principio d'incendio non divampasse negli altri locali della nave. E così, quando sono arrivati i soccorsi, prontamente avvertiti dalla capitaneria, le fiamme erano già domate. La navigazione nel canale di accesso del porto, dove si affaccia la Darsena Petroli, è stata bloccata per quaranta minuti per motivi di sicurezza.  Tutto è successo nell'arco di pochi minuti, ieri mattina, intorno alle 10. La "Syn Zaura", gasiera battente bandiera italiana, 95 metri per 15 e, stava attraccando al pontile 13 della Darsena Petroli, all'imboccatura del porto. Si stavano passando i primi cavi, quando il direttore di macchina ha dato l'allarme. Uno dei quattro generatori diesel che forniscono elettricità alla nave aveva preso fuoco e il fumo si era propagato nella sala macchine. Il comandante della nave ha avvertito l'avvisatore marittimo e la capitaneria di porto e sono scattate le misure di sicurezza previste in questi casi.  Un imponente spiegamento di mezzi di soccorso è andato incontro alla gasiera, ormai ormeggiata: cinque rimorchiatori (ai quattro iniziali se n'è poi aggiunto uno), tre motovedette della guardia costiera e un mezzo navale dei vigili del fuoco, intervenuti anche da terra. «E' stato un ottimo test di prontezza esecutiva e operativa, i tempi di risposta di tutte le forze impegnate nei soccorsi sono stati perfetti» commentano in capitaneria a pericolo scampato.  La navi dispongono di un doppio sistema antincendio. Come prima risposta, si interviene con i dispositivi manuali. Se non basta, la sala macchine viene evacuata e sigillata, si chiudono le prese d'aria e si scarica nel locale l'anidride carbonica (impianto fisso).  Questa seconda fase, ieri mattina, non è stata necessaria. Dopo il primissimo intervento con gli estintori, la situazione è stata messa in sicurezza tagliando l'alimentazione al generatore che aveva preso fuoco. Poi sono saliti a bordo i vigili del fuoco, che con grande perizia hanno monitorato la situazione. In serata ancora non era stato autorizzato il bunkeraggio, essendo ancora in corso il sopralluogo del Rina, il registro navale.  Erano anni che non si verificava un episodio del genere su una gasiera. L'ultimo episodio che si ricorda è quello del 22 marzo 2003, quando la Cape Horn prese fuoco a seguito di un'esplosione mentre era in rada. Certo non paragonabile, quanto a rilevanza, con l'incidente di ieri mattina. Che però deve restare come monito a non abbassare la guardia. (c.m.)

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di Redazione web