Il Tirreno

Livorno

La Corte di appello ha stabilito che il fatto non sussiste

Assolto tecnico di Capraia dall'accusa di abuso d'ufficio

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 LIVORNO. Assolto perché il fatto non sussiste. L'architetto Riccardo Porciatti, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Capraia, secondo la Corte di appello di Firenze non è colpevole di abuso d'ufficio. La vicenda è partita alcuni anni fa, quando l'associazione ambientalista "Italia nostra" segnalò al Corpo forestale dello Stato un disboscamento a Capraia. In pratica Porciatti e due giovani imprenditori interessati a costruire una discoteca fuori dal centro di Capraia erano accusati di aver violato la legge 78/2001 inerente la tutela del patrimonio strotico e paesaggistico.  Secondo l'accusa Porciatti avrebbe rilasciato una autorizzazione edilizia ai due imprenditori, senza aver seguito l'adeguata istruttoria. Il gip del tribunale di Livorno Sandra Lombardi non accolse l'archiviazione del caso chiesta dal pm, ma invece chiese la formulazione dei capi di imputazione nei confronti di Porciatti.  Nel maggio del 2009 il tribunale di Livorno ha condannato l'architetto livornese a nove mesi (pena sospesa) per abuso d'ufficio. Gli altri due imputati invece furono assolti.  Nei giorni scorsi è arrivata l'assoluzione anche per l'architetto Riccardo Porciatti, che nel percorso legale è stato difeso dall'avvocato Luciano Barsotti.  La Corte di appello di Firenze lo ha infatti assolto, ritenendo che non sussista il presupposto di reato. In pratica secondo la Corte, Porciatti nel concedere quell'autorizzazione edilizia non avrebbe svolto un'attività a vantaggio dei privati (i due imprenditori), non commettendo quindi abuso d'ufficio.

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di Redazione web