Il Tirreno

Livorno

Vaccaro (Pdl) punta il dito

Altolà ai proclami di Kutufà sul sito internet

 Kutufà
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 LIVORNO. A Costanza Vaccaro, capogruppo Pdl a Palazzo Granducale, non è andata per niente giù che il sito web della Provincia ospiti le dichiarazioni del presidente Giorgio Kutufà (Pd) che, subito dopo il trionfo del fronte del sì al referendum, ha attaccato il premier Berlusconi chiedendone le dimissioni («il governo non ha più la maggioranza del Paese» e «Berlusconi trarre immediatamente le conseguenze di questo dimettendosi»).  Vaccaro punta il dito contro Kutufà per «uso illegittimo ed improprio del sito internet della Provincia». E aggiunge: «Fino a ieri ci avevano voluto far credere che l'esito del voto referendario non sarebbe stato considerato un test politico sul governo, inducendo molti militanti ed esponenti politici di centrodestra, in buona fede, a votare contribuendo al raggiungimento del quorum. Oggi, il presidente Kutufà, con spregiudicata disinvoltura, abusa del sito internet della Provincia per lanciare proclami di propaganda politica e chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio, anziché occuparsi delle questioni amministrative che gli competono e dei guai della sua maggioranza, che da mesi paralizzano l'ente».  Vaccaro contesta a Kutufà il fatto che il sito venga «gestito impropriamente dall' ufficio stampa che ne fa un bollettino di guerra e uno strumento di propaganda politica, ad uso esclusivo della giunta e del suo presidente».

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