Il Tirreno

Livorno

Un centro trasfusionale tutto nuovo

Monica Calamai e Piero Palla al taglio del nastro del nuovo centro trasfusionale e una delle sale donatori
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Monica Calamai e Piero Palla al taglio del nastro del nuovo centro trasfusionale e una delle sale donatori

Inaugurato nel padiglione 21, Calamai: il cuore della nostra sanità

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 LIVORNO. Un centro trasfusionale tutto nuovo, che occuperà il padiglione 21 all'interno dell'ospedale. La nuova struttura è stata inaugurata ieri, alla presenza del direttore del centro regionale sangue, Simona Carli.  «Abbiamo voluto presentare questa nuova struttura - dice Monica Calamai, direttore generale dell'Asl 6 - in occasione della giornata mondiale della donazione proprio perché riteniamo che servizi come il trasfusionale siano il vero cuore della nostra sanità. Non ci sarebbero trapianti o interventi chirurgici se non ci fossero i donatori di sangue e il centro di Livorno contribuisce in modo determinante alla raccolta regionale come dimostrano i numeri che da anni sono in costane crescita».  L'apertura del nuovo trasfusionale è il frutto di un percorso partito da lontano. «Abbiamo inaugurato uno dei centri trasfusionali più belli di tutta la regione e di questa giornata di festa - dice Piero Palla, direttore dell'unità operativa di immunoematologia e medicina trasfusionale - voglio infatti ringraziare oltre agli operatori e ai donatori che hanno dovuto aspettare molti anni e sopportare qualche disagio in questi ultimi mesi, anche i precedenti primari che hanno avuto la lungimiranza di seminare quello che stiamo raccogliendo».  I locali sono stati completamente ristrutturati, separando i percorsi tra donatori e pazienti, il raddoppio delle sale di raccolta di sangue e plasma e l'apertura di un ingresso completamente dedicato ai donatori posto direttamente su viale Alfieri. Il nuovo centro rappresenta un nuovo fiore all'occhiello della struttura ospedaliera.  Soddisfatto dei risultati raggiunti anche il direttore del centro regionale sangue. «Si tratta di un successo meritato - dice Carli - dall'Asl 6 e di tutte le associazioni impegnate in prima linea nella donazione di sangue. Livorno è stata battistrada in molte occasioni, una delle più recenti, ad esempio, la sperimentazione dell'Agen-dona, il nuovo sistema per la prenotazione online delle donazioni. Adesso i livornesi avranno a disposizione una sede sicuramente più adeguata e confortevole per operatori e donatori».  L'importanza dei locali è stata sottolineata anche dall'assessore comunale al sociale, Gabriele Cantù. «Esiste un rapporto non banale tra la qualità dei posti nei quali si dona - dice Cantù - e il numero delle donazioni. Spero che altre persone possano convincersi a diventare donatori per incrementare quella cultura della solidarietà che in città non è mai mancata».

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