Il Tirreno

Livorno

Pdl spaccato su Gallanti, critiche a Tamburini

Bruno Tamburini incalza ancora il presidente del porto Gallanti
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Bruno Tamburini incalza ancora il presidente del porto Gallanti

Ma lui rincara: «Il presidente dica se è ancora alla Corte dei Conti»

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 LIVORNO. Se serviva una riprova che il Pdl livornese è ormai spaccato su tutto, eccola. Non solo due gruppi consiliari: anche due diverse posizioni sulla nuova fase che caratterizza il porto e che ha il nome del suo presidente, Giuliano Gallanti. Con i consiglieri Tamburini e Ciacchini che lo attaccano, prendendo le difese delle scelte fatte dal predecessore Roberto Piccini.  E con altri esponenti del Pdl che invece lo sostengono. Come Roberto Russo e Maristella Bottino.  «Mi trovo costretto, mio malgrado, a stigmatizzare l'improvvido attacco di certi esponenti del centro destra del Pdl alla persona del presidente della Port Authority» scrive Russo. «Ho sempre sottolineato come bisogna distinguere tra posizioni politiche e atteggiamenti nei confronti delle singole persone e quello che hanno fatto Tamburini e Ciacchini dovrebbe far sobbalzare sulla sedia i dirigenti del nostro partito. Se non altro perché di fronte a scelte fondamentali per l'economia e il lavoro della nostra città, invece di contribuire a rasserenare gli animi in vista di una auspicata svolta, si rimesta nei fondali del sospetto e dell'ambiguità intellettuale».  Come non ricordarsi che Gallanti è stato voluto e nominato - anche se non proposto - dal plenipotenziario del Pdl in Toscana, il ministro Altero Matteoli. «Che Gallanti sia una persona preparata e consona al ruolo assegnato non è detto da me ma è il frutto di una scelta fatta da un ministro della Repubblica nel pubblico interesse. Che poi i traffici si spostino altrove e gli imprenditori non siano attratti dallo scalo livornese non è certo colpa di chi è arrivato da poco tempo né si può scaricare tutto su chi c'era prima Sarebbe qualunquista e poco corretto. Anche perché potrei rileggere alcune fonti di stampa relative ad incontri di chi presume di censurare Gallanti con chi era prima dell'attuale presidente della Port Authority. Bassezze a cui non mi presto». E il riferimento è a un incontro tra Tamburini, il capogruppo di Confronto per Livorno Lamberti e il presidente della Porto 2000 Piccini.  Anche Maristella Bottino prende le distanze dall'attacco di Tamburini: «Ho ampiamente condiviso e apprezzato l'impegno del ministro Matteoli nell'imprimere nella nostra città una svolta e di "portare" al porto un manager di comprovata esperienza. Ritenendo prioritaria la "ripresa" del nostro porto è indispensabile stimolare un serrato dibattito intorno a queste tematiche, al fine di verificare i movimenti e le strategie del Presidente Gallanti soprattutto alla luce dei finanziamenti per ora solo "promessi". Questa dovrebbe essere la strategia del Pdl: è sui progetti e sulle idee che siamo abituati a confrontarci e continueremo a farlo, aldila' di esternazioni estemporanee e personali».  Finita qui? Nient'affatto. Perchè Tamburini insiste, per niente soddisfatto della pubblica reprimenda che gli ha impartito Gallanti (respingendo, quest'ultimo, presunti favoritismi agli amici genovesi». E lo fa con una lettera aperta a Gallanti. «Gentile Presidente, nella sua replica ad una mia interpellanza al sindaco di Livorno ha affermato di essersi cancellato dall'Albo degli Avvocati di Genova nel luglio 2007, essendo stato nominato Consigliere presso la Sezione Controllo della Corte dei Conti per la Liguria. Continui nella sua cortese informazione e ci dica con altrettanta sollecitudine se è tuttora componente di quella Sezione della Corte dei Conti. Rimango in attesa di una sua pronta risposta per le successive valutazioni».

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di Redazione web