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LE REAZIONI DEL DOPO-VOTO
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Kutufà. «Berlusconi e il suo governo non hanno più la maggioranza nel Paese»: parola del presidente della Provincia, Giorgio Kutufà: il premier deve dimettersi, Livorno e la sua provincia «sono stati come sempre battistrada della svolta politica». Comitato Acqua Bene Comune. Benché oscurati dai grandi mass media, il Paese ha «sonoramente sconfitto le politiche liberiste e l'idea che l'intera vita delle persone debba essere assoggettata al mercato». Ora vanno convocate assemblee perché l'acqua «dev'essere ripubblicizzata» e l'«abrogazione dei profitti dall'acqua richiede l'immediata riduzione delle tariffe pagate dai cittadini». Di Rocca. «Semplicemente straordinari»: così il segretario territoriale Pd Filippo Di Rocca giudica i risultati nella nostra provincia, «eccezionale» è la risposta dei giovani. C'è «un vento di riscossa che attraversa tutto il paese». De Filicaia. Livorno ha «dato esempio di elevato senso civico» con una affluenza senza uguali, dice il segretario comunale Pd Yari De Filicaia, che vede in questo voto «un ulteriore sintomo della voglia di dare slancio al cambiamento del paese» e ringrazia il lavoro dei circoli Pd. Fds. E' un «risultato straordinario», dice la Federazione della Sinistra che lo legge in tandem con i successi di Pisapia e De Magistris: «Ora stop alle privatizzazioni, avviamo la ripubblicizzazione anche a Livorno». Idv. Sono stati «ripagati tutti i nostri sforzi, cominciati due anni fa con una raccolta di firme solitaria contro il nucleare, l'acqua "privatizzata" ed il legittimo impedimento, tra lo scetticismo degli altri partiti». La gente «aspoettava l'occasione giusta per farsi sentire», dicono Bogi, Romano e Del Lucchese. Udc. I cittadini «hanno voluto riprendersi con forza la legittimità democratica», la "seconda Repubblica" è «stata di fatto archiviata», dice il coordinatore Luigi Coppola («pur non condividendo interamente il risultato del voto, accettiamo serenamente le decisioni degli elettori»). Sinistra Critica. E' «una grande vittoria: le nostre vite valgono davvero più dei loro profitti, Berlusconi si batte sui contenuti e con la radicalità». L'Asa «deve tornare pubblica». Cittadini Ecologisti. E' un «ottimo risultato ma adesso pretendiamo dai nostri governi locali coerenza e rispetto», dice Stefano Romboli, visto che «in Toscana e a Livorno l'acqua è stata privatizzata proprio dalle amministrazioni di centrosinistra fin dal 2004». L'alta affluenza dei livornesi «conferma la richiesta di cambiare l'attuale sistema di gestione Asa»: il consiglio comunale di Livorno deve inserire nello statuto il diritto umano all'acqua come bene comune pubblico. Api. «Si tratta ora - dice il portavoce Pasquale Lamberti - di rispettare la volontà popolare e aprire una nuova fase di impegno politico e parlamentare coerente sui temi dell'energia, così come della gestione dei servizi pubblici e sull'eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge». Ciacchini. Il siccesso del sì dipende anche dall'incidente nucleare in Giappone, dice Massimo Ciacchini (Pdl) che dice di esser favorevole al nucleare come lo era la Dc 30 anni fa mentre la sinistra, «retrograda e irresponsabile», fa fermare la ricerca. Russo. «Se il post voto non sarà accompagnato da una seria revisione autocritica di metodi e classe dirigente, il Pdl e tutto il centrodestra rischiano un pericolosissimo scollamento dalle esigenze e dall'orientamento dell'opinione pubblica». Lo dice Roberto Russo (Pdl), che non ha votato e accusa le «fandonie della sinistra», ma segnala che nelle urne «ha vinto la democrazia».
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