Sicurezza
Hotel e discoteca Atleti sotto sfratto
Anna Cecchini
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A fianco lesterno dellhotel Atleti e sotto la pista colma di giovani Giovedì la prima udienza nei confronti del gestore, timori per il futuro dei 14 lavoratori
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LIVORNO. È a rischio il futuro dell'hotel Atleti, che in via dei Pensieri ospita da oltre quarant'anni un albergo e una discoteca. Anzi, la discoteca cittadina per eccellenza. Visto che intere generazioni di livornesi hanno mosso i primi passi a suon di musica proprio "all'Atleti", come dicono con perfetta calata labronica. Centinaia i ragazzini che, prima di migrare verso le maxi-discoteche lungo la costa toscana, hanno trascorso serate e pomeriggi domenicali in compagnia degli amici nel locale in via dei Pensieri. Una tradizione quella della discoteca Atleti young club, questo il nome vero del locale, che potrebbe interrompersi ben presto, visto che tra due giorni è in programma la prima udienza di sfratto nei confronti del gestore del complesso (albergo e discoteca). La nuova proprietà, la Emmesse immobiliare srl con sede a Napoli, che ha acquisito la struttura nel 2008, chiede infatti che l'attuale titolare dell'attività se ne vada. Resta incerto che cosa la proprietà voglia realizzare nel maxi-complesso. Grande preoccupazione per il loro futuro lavorativo viene dai 14 dipendenti dell'hotel Atleti, che si sono già rivolti al sindacato Cgil per chiedere di essere tutelati. Hotel e discoteca storici. L'albergo Atleti è stato di proprietà dell'Ente Gioventù italiana e faceva parte di un complesso che comprendeva anche villa Letizia. Dal 1967 la struttura è gestita da Arrigo Pastacaldi, oggi setttantaduenne, e dalla sua famiglia. Nel 1975 la proprietà del complesso è passata all'Ufficio del registro, poi negli anni Novanta al ministero del Tesoro e infine al Patrimonio dello Stato. Dallo Stato a un privato. Nel 2005 lo Stato ha bandito un'asta per affidare la proprietà del complesso. «Mi sono presentato a Roma - dice Arrigo Pastacaldi - chiarendo che avevo il diritto di prelazione per acquistare l'immobile, dato che ho pagato un canone di locazione allo Stato dal 1967». L'asta però è stata vinta dalla Emmesse immobiliare, «a cui il Patrimonio ha aggiudicato temporaneamente la struttura, in attesa di capire se fosse stato violato o meno il diritto di prelazione nei miei confronti», dice ancora il gestore. Nel 2008 la Emmesse firma il rogito per l'aquisto dell'hotel e avvia un'azione legale contro Pastacaldi per ottenere il rilascio del bene. In pratica chiede che il gestore, che fino al 2008 aveva pagato un canone allo Stato ottenendo una sorta di tacito rinnovo annuale del contratto, se ne vada. A rischio chiusura la discoteca. I nuovi proprietari (che pare abbiano acquisito il complesso per una cifra di circa 1 milione e 800mila euro), dal momento dell'acquisto chiedono che Pastacaldi lasci libera la struttura. Per questo, dopodomani al tribunale civile di via di Lardarel, è fissata la prima udienza di sfratto. La Emmesse immobiliare potrebbe ottenere il rilascio dell'intero complesso, mettendo fine all'attività alberghiera e anche alla mitica discoteca Atleti young club, dove intere generazioni di giovani livornesi hanno trascorso l'adolescenza, tra una bevuta e qualche passo di lento. «Noi abbiamo fatto ricorso - spiega Pastacaldi - per ottenere il riscatto dell'immobile, perché in occasione dell'asta è stato violato il diritto di prelazione nei nostri confronti. Siamo disposti a ricomprare il complesso dai nuovi proprietari». Paura per il futuro di 14 lavoratori. A temere la chiusura di albergo e discoteca degli atleti non sono solo i cittadini nostalgici della loro adolescenza. Sono anche quattordici dipendenti a tempo determinato che lavorano all'interno del complesso. Che sono già andati dai sindacati per chiedere rassicurazioni. «Si tratta di 14 dipendenti a tempo indeterminato - spiega Monica Cavallini, di Filcams Cgil - che lavorano lì da 20-25 anni. Sono persone di cinquant'anni che non troverebbero altra occupazione. Per questo abbiamo chiesto spiegazioni alla Emmesse, che però non ci ha dato risposte».
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