Gioco
IL CASO
Si dimentica la felpa in classe il giorno dopo è nel cassonetto
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LIVORNO. La loro figlia venerdì ha lasciato a scuola una felpa. Ai bambini succede. Poco male, i genitori hanno pensato di tornare a scuola il giorno seguente (sabato) e recuperare l'indumento. Non è andata così: abiti, grembiuli, penne e astucci erano stati riuniti in grandi sacchi dell'immondizia. Addirittura alcuni sacchi pare siano stati gettati nei cassonetti della spazzatura. Il motivo? Era stata fatta pulizia in vista del referendum, che avrebbe "occupato" le aule della scuola. Ma la famiglia non ci sta: «Non ci sembra regolare che buttino via indumenti dei ragazzi, bastava ammassarli da una parte e poi renderli ai genitori dopo le votazione». È successo - così almeno raccontano i familiari - sabato scorso a una bambina iscritta alla scuola elementare di villa Corridi. La piccola, forse presa dalla gioia dell'ultimo giorno di scuola, ha lasciato in classe una felpa. Come lei numerosi ragazzini devono aver dimenticato pennarelli, lapis, gomme da cancellare e occhiali. Niente di grave. Di solito i genitori ritrovano gli oggetti smarriti il giorno dopo. Stavolta non è andata così. «Sabato - racconta il padre della bambina - siamo tornati a scuola e ci hanno detto che, a causa delle pulizie legate al referendum, avevano accumulato tutto nei sacchi dell'immondizia». L'uomo ha chiesto spiegazioni, ma della felpa di sua figlia nemmeno l'ombra. «Addirittura - prosegue - abbiamo saputo da altre mamme i cui figli avevano lasciato a scuola vari poggetti che parte dei sacchi erano stati buttati nei cassonetti dell'immondizia. Loro sono andate a frugare e qualcuno è riuscito a trovare ciò che cercava. Ci sembra una cosa assurda che siccome c'è il referendum gli oggetti degli alunni vengano buttati via. Chi dà l'autorizzazione per comportamenti del genere?». (a.c.)
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