Il Tirreno

Livorno

Truffatore deruba la zia del regista Virzì

E' riuscito ad entrare in casa con la scusa di una lettera del Comune

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LIVORNO. Derubata da un truffatore la zia di Paolo Virzì. Giovedì pomeriggio alle 16,30, la signora Ada, 80 anni, era affacciata alla finestra di casa, nel quartiere delle Sorgenti, quando è stata chiamata dalla strada, da un uomo sui 40-45 anni che si era affacciato da un'auto gialla, descritta come un'utilitaria a quattro porte. L'uomo, che parlava con accento campano e che era vestito piuttosto bene, di media altezza, con i capelli scuri corti ha detto di dover consegnare un plico del Comune.

La signora ha risposto che aveva dei problemi a camminare, e il malvivente si è subito offerto di salire lui fino al terzo piano.  A questo punto l'uomo, che aveva la partlantina sciolta e si dimostrava piuttosto affabile, è così entrato in casa spiegando che c'era la possibilità di una riduzione sulla tassa della spazzatura. Per farlo però era però necessario vedere i cedolini della pensione. Quando la signora glieli ha mostrati, tirandoli fuori da un borsellino, l'uomo ha risposto che effettivamente poteva rientrare nella riduzione, ma che sarebbe tornato il giorno successivo con un tecnico per misurare l'appartamento e se ne è andato.

Solo allora la signora si è accorta che il malvivente gli aveva portato via 200 euro dal borsellino: «Una cosa incredibile, siamo rimasti sempre in cucina e non ho mai perso di vista il borsellino». Il furto è stato denunciato ai carabinieri.

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di Redazione web