Gioco
Ricordiamolo con una targa qui ai Tre Ponti
Sul sito web del Tirreno le lacrime e l'affetto della tribù del surf
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LIVORNO. «Caro mau, io non amo facebook, perché a me piace parlare di persona come usava prima, ma te meriti un eccezione: colgo l'occasione x fare una raccolta di firme x porre una targa ricordo presso il nostro amato spot dei 3 Ponti». L'idea David Gabbriellini la affida alle onde del web sul sito del Tirreno. Questo è solo uno dei tantissimi messaggi: dalla faccina triste di Cristina Bertolini agli addii firmati da Marco Nidiaci o Simone Fiori («ci mancherai»), Alberto Mantovani («ciao grande»), Riccardo Zaccagni («ciao mau») o Alessio Minelli (addio grande!»). Fino al lungo post di Massimo Bellagotti («Mau aveva quello spirito vivo ha vissuto più di altri e questo non significa che si è bruciato come un cerino ma ha "rischiato" di più, ha "lottato" di più, ha "consumato" di più, ha "goduto" di più. Ha "scelto" di più e quasi sempre con pochi compromessi se non quelli dei suoi limiti o dei limiti contingenti del momento») ricordandone la testimonianza umana che ha lasciato con il suo modo di essere («se volete "possedere" oltre la memoria un qualsivoglia insegnamento da Mau, è mai aver paura e lottare sempre: dietro il suo sorriso c'era/c'è una forza che ad altri avrebbe fatto strappare i denti»). L'ultimo abbraccio a "Mau" è con parole che provano a raffigurare il tumulto del cuore del popolo dei surfisti. Tommaso Gasperini scrive: «Il tuo "eccolo" era inconfondibile. La tua passione ancora di più. Chissà dove sarai ora a fare kite». Claudio Massei aggiunge: «R.I.P. Che tu possa "surfare" per sempre». Dev'esserci da qualche parte un Paradiso per chi vola sulle onde, dice il tam tam sul web. Ad esempio, con Tommaso Bladerunner: «Ciao grande kiter, che tu possa surfare tutte le nuvole nell'immenso cielo». Con Valerio Chinca: «Che il tuo amato mare ti possa cullare per sempre». Con Mario Torre: «Ho pregato molto passando ieri di lì». Con Andrea Fiorini che gira a "Mau" «un saluto speciale da Vittoria»: «Le ho disegnato un pesce e le ho detto che ti trasformato, ora ti cercheremo in mare». L'amore per la vita è il legame della "tribù" delle onde anche se non ci si conosce: «Kilometri e kilometri - dice Pietro Cafiero - ci dividono. Ma sapere che un surfrider se ne va, fa sempre male. Ovunque tu sia. Ciao Maurizio, surferemo per te». Ecco il "ciao" di Roberto Cipriani: «Siamo tutti qui ai 3 Ponti a parlare di te indimenticabile amico». Come fa Augusto Meriggi: «Dal profondo del cuore penso che continuerai a surfare in cielo in mezzo agli Angeli. Addio Artista delle Onde, de' saluta Enrico e Daniele che di sicuro ti avranno già sfidato, dagli una strizzatina...». Leandro Zanier fa appello al senso della vita: «E' meravigliosa e solare come Maurizio, che sprigionava l'amore per il mare e che lo iniettava a chiunque fosse comparso al suo orizzonte. Ieri con il suo kyte volteggiava sicuro ed eccitato come sempre. Ha abbracciato il mare per l'ultima volta ai Tre Ponti, un luogo che lo ricorderà sempre».
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