Il Tirreno

Livorno

IL COMMENTO

Uomini che non amano le donne ma impazziscono per l'abbandono

Cristiana Grasso
Il tunisino soccorso
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Il tunisino soccorso

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Possono essere moleste insistenze, piccole persecuzioni, maldicenze e improvvisate imbarazzanti. Ma anche molto di più: gesti eclatanti, vere e proprie persecuzioni, violenze. Piccole quando va bene. E grandi, a volte tanto grandi da finire in tragedia. Il copione, sia che si tratti di minime e anonime storie che al massimo finiscono su facebook, sia che si tratti di vicende che diventano cronaca nera, è sempre lo stesso: lui che non accetta di essere lasciato da lei, lui che rifiuta la fine della storia se la fine è stata decisa da lei, lui che perde la testa e la rivuole, costi quel che costi. Lei lo lascia, magari per un altro, magari stanca di tradimenti e angherie. E lui perde il controllo. Un corto circuito fa saltare tutti gli schemi, soprattutto se già di violenza e prepotenza era fatto quel rapporto che improvvisamente diventa, per lui, così prezioso da dover essere recuperato per forza, con tutte le forze, con qualunque forza. Uomini che credono di amare le donne, le "loro" donne, anche se non è amore ma possesso. È accaduto al ragazzo tunisino che ieri, dopo aver perseguitato per giorni la sua ex rumena, si è ritrovato ferito per un brutto volo nei fossi, denunciato e scoperto clandestino. Accadde all'uomo livornese che alla fine della storia con la sua donna (anche lei rumena) reagì riducendola in fin di vita. Accade tutti i giorni, in tutti i quartieri, a tutte le età: per fortuna quasi sempre senza sangue, ma con tanto dolore. Per quelle donne che devono subire. E per quegli uomini che non hanno ancora imparato ad amare.

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di Redazione web