La protesta
Pdl: cari elettori, statevene a casa
Martina Corirossi
«Quesiti fasulli, dannosi e strumentali. Meglio l'astensione»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Pur lasciando libertà di coscienza ai suoi elettori, il Pdl auspica che i cittadini si astengano da questo voto fasullo, respingendo quesiti virtuali, dannosi e strumentali per il futuro del paese». Il consigliere regionale Marco Taradash indica ai suoi l'orientamento sui referendum relativi a nucleare, acqua e legittimo impedimento. «Ho sempre creduto, in linea di principio, al referendum come strumento di democrazia, - spiega - per la prima volta mi trovo a sostenere l'astensionismo di fronte ad un interrogazione referendaria che non è altro che un gioco politico». Dunque il Pdl caldeggia il partito del "non voto", ritenendo il voto negativo un additivo al sì, un contributo al raggiungimento del quorum. A destare maggiore preoccupazione per gli scenari che potrebbero aprirsi a livello locale sono i due quesiti sulla gestione dei servizi idrici. «La rete degli acquedotti italiani - spiega Andrea Romiti - ha perdite del 50%, si è stimato che servirebbero più di 60 miliardi di euro per sistemarli, e i soggetti pubblici non sono in grado di fare un simile investimento». La messa a gara della gestione del servizio è, secondo Taradash, «l'unica modalità per garantire un servizio efficiente a tariffe ribassate». In merito al referendum sul nucleare, le parole di Romiti non sono affatto tenere verso gli avversari: «Il quesito sul nucleare, giocando sull'emotività della gente, si è trasformato in un gioco politico disonesto che punta al raggiungimento del quorum: in caso di vittoria del sì, la ricerca scientifica e tecnologica subirebbe una battuta d'arresto tale da ridurre la capacità del Paese di essere competitivo». «L'opposizione - avverte Bruno Tamburini - crede che il raggiungimento del numero legale rappresenti la pietra tombale del governo ma non esiste un programma alternativo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google