Sicurezza
L'ambasciatore esce dall'Authority e annulla la cena
Rientra a Roma in seguito a una telefonata (e dopo il faccia a faccia con Gallanti)
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LIVORNO. Era stata preparata con ogni cura la visita di Rachid Marif, che in Italia rappresenta la Repubblica Algerina Democratica e Popolare: in ballo un accordo fra la nostra città e il governo algerino nel segno di una collaborazione che ha al centro la portualità ma si allarga all'istruzione universitaria e alla telematica. Talmente con cura da prevedere una cena d'onore al Grand Hotel Palazzo a coronamento della visita, l'unica che nell'arco della sua presenza quinquennale a Roma il diplomatico nordafricano ha riservato a un porto. E invece all'improvviso, senza nessun preavviso, la cena è saltata. Il motivo? A quanto è dato sapere, l'ambasciatore è rientrato a Roma immediatamente dopo aver ricevuto una telefonata. E' da dire peraltro che l'ambasciatore - in visita anche al polo della logistica di Villa Letizia (accolto dall'assessore Colombini e dai vertici dell'istituzione universitaria) - era stato visto uscire assai teso dalla sede dell'Authority, dopo l'incontro riservato a tu per tu con il presidente Giuliano Gallanti. Non risulta siano state addotte motivazioni ufficiali per la scelta del diplomatico di disertare la cena: quanto basta per innescare il tam tam fra il Palazzo e le banchine. Anche perché è importante questa intesa, che sembra comunque in vista di firma il mese prossimo. Da anni il nostro porto guarda con attenzione agli scali del Nord Africa e l'Algeria aveva mandato segnali di interesse inviando una delegazione ai massimi livelli.
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