Il Tirreno

Livorno

GLI APPELLI

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IL MOVIMENTO DI GRILLO 5 Stelle: oggi il presidio  I grillini del Movimento Cinque Stelle organizzano per oggi un banchetto informativo in via Grande vicino alla libreria Giunti (dalle 16 alle 19) a chiusura della propria campagna referendaria: «In meno di un mese - affermano dal quartiere genreale livornese del Movimento - ne abbiamo effettuati 15 dove abbiamo incontrato la cittadinanza, abbiamo poi fatto cassettaggio di materiale informativo e realizzato un dj set sul tema del nucleare». Con il Comitato "2 sì per l'acqua comune" «abbiamo avuto una proficua collaborazione e intendiamo continuare a lavorare assieme perché l'acqua possa tornare a dirsi davvero pubblica e partecipata, a partire da Livorno». Il Movimento invita a «votare 4 sì per la giustizia, per i beni comuni e per un futuro sostenibile per le prossime generazioni». OBIETTIVO QUORUM I 4 sì dei socialisti  «Quattro sì per cancellare il nucleare, per l'acqua pubblica e per una giustizia uguale per tutti»: sono queste le indicazioni della federazione provinciale del Psi, che auspica il raggiungimento del quorum per «tutelare uno strumento di democrazia e partecipazione come quello del referendum che consegna nelle mani dei cittadini la decisione su temi tanto importanti». Quanto al nucleare, ad esempio, i cittadini italiani «non sono certo soli nella loro convinzione: solo per rimanere nel campo del centro-destra basti pensare alla Germania che ha esplicitamente deciso di abbandonarlo così come regioni italiane governate da forze di governo che si sono dette comunque contrarie ad ospitare centrali nel proprio territorio». SINISTRA CRITICA Contro le multinazionali  Il referendum di domenica e lunedì è importantissimo perché «affermando la riappropriazione dei beni comuni (acqua e energia) si potranno bloccare le politiche liberiste che hanno significato profitti per pochi (finanza, banche, grandi gruppi industriali, grandi società multiservizi) e aumento dei costi e diminuzione di sovranità e possibilità di controllo per tutti». A dirlo è Sinistra Critica. L'organizzazione anticapitalista segnala che l'ingresso dei privati negli acquedotti ha portato a impennate delle tariffe. E che ci sono gli interessi delle grandi multinazionali sono al centro delle materie referendarie: le centrali nucleari in Italia le vuole Edf, «il cui presidente è Henri Proglio», che è anche amministratore delegato di Veolia, la società transalpina che «fa la parte del leone nella privatizzazione degli acquedotti italiani».

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