Il Tirreno

Livorno

«Meglio un assessorato di peso, che due scarsi...»

Alta tensione nell'Idv: Romano apprezza la proposta di Kutufà, ma la Gazzarri si oppone

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 LIVORNO. Il rinvio del riassetto della giunta provinciale, così come avevamo anticipato nei giorni scorsi, ha avuto già un primo effetto. Quello di acuire le tensioni interne all'Idv. A testimonianza che i rapporti interni al partito sono a dir poco tesi, ci sono le dichiarazioni di Andrea Romano - capogruppo in Comune - che ha ribadito di essere favorevole alla proposta avanza dal presidente Giorgio Kutufà, mentre la posizione di Cristiano Toncelli, vicesindaco e assessore comunale all'Ambiente, è assai diversa.  «Rispetto l'opinione di Toncelli, ma è personale - sice Romano - in quanto gli organi collegiali del partito democraticamente eletti non si sono ancora espressi. Altrettanto personalmente, però, ritengo che un braccio di ferro con Kutufà per la difesa dei due assessorati all'Idv rischia di essere solo apparentemente a favore nostro. Qualcuno di noi aveva pensato all'ipotesi di utilizzare il rimpasto di giunta in Provincia, chiesto da Sel, per chiedere la restituzione delle deleghe all'Energie e ai Trasporti, finite poi al Pd, scambiando due assessorati con una vicepresidenza forte con delega all'energia, in tandem con la presidenza dell'agenzia energetica».  Insomma, per Romano è meglio avere un assessorato forte, che due di scarso peso. Solo così, a suo giudizio, è possibiole riequilibrare il rapporto di forze col Pd. «Attualmente abbiamo sì due assessorati - afferma - ma con deleghe politicamente inconsistenti, come per esempio l'antincendio boschivo e la trasparenza amministrativa: che ce ne facciamo? I nostri elettori non ci hanno certo mandato ad amministrare per occuparci di quelle cose. Il Pd ha in mano tutte le deleghe importanti e non ci ha lasciato praticamente niente».  «Auspico quindi una riflessione approfondita all'interno del partito - conclude Romano - nel rispetto dei ruoli, anzichè una chiusura frettolosa basata solamente su calcoli "mastelliani" fatti col manuale Cencelli».  Di tutt'altro avviso la consigliera regionale Marta Gazzarri: «La soluzione prospettata da Kutufà in Provincia l'ho osteggiata, anzi osteggiatissima, quand'ero segretario provinciale. E la osteggio adesso: ne vado fiera e la rivendico fortemente». Gazzarri nega con forza di aver cambiato idea rispetto all'atteggiamento da mantenere nella trattativa all'interno della maggioranza a Palazzo Granducale: «Può benissimo confermarlo il mio collega Pd Marco Ruggeri, a quel tempo segretario del suo partito: un no chiaro e forte».

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