Sicurezza
La discarica sulla strada di confine
Martina Corirossi
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Due eloquenti immagini della discarica abusiva in via Aiaccia a Stagno In via Aiaccia divani, frigo, perfino una carcassa di auto
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LIVORNO. Divani, materassi e frigoriferi abbandonati a bordi della strada. Via Aiaccia a Stagno viene utilizzata regolarmente per scaricare qualsiasi tipo di materiale. Una strada tranquilla e immersa nel verde percorsa quotidianamente da chi fa jogging o chi porta il proprio cane a fare una passeggiata nei campi. Alcuni lettori, residenti in zona hanno segnalato tramite Segnala Livorno sul nostro sito web lo stato di abbandono e di degrado in cui versa la via. Percorrendo via Aiaccia si notano mobili, elettrodomestici, carcasse di stufe. Incredibile considerando che a poche centinaia di metri ci sono villette e abitazioni. Ma se lungo i lati della strada regna il degrado poco più avanti, nello slargo di fronte al distributore di metano, si scopre una discarica abusiva che si estende su una superficie piuttosto ampia. Vecchie cucine fatte a pezzi, lavatrici, copertoni e addirittura un camioncino e la carcassa di una vecchia automobile. La strada è per metà di competenza del comune di Livorno e per l'altra metà del comune di Collesalvetti. Isolata, buia e costeggiata da campi e fossati, via Aiaccia si presta naturalmente all'abbandono illegale dei rifiuti. Un fenomeno diffuso in tutte le zone periferiche della città da Montenero alla Valle Benedetta. Tuttavia, Aamps e i vigili urbani si impegnano periodicamente per effettuare controlli e verificare ogni tipo di segnalazione e denuncia dei cittadini. Ma la procedura di sgombero e raccolta è più complicata del previsto: i vigili devono contattare l'ufficio ambiente dopo ogni sopralluogo. Se si tratta di rifiuti urbani e di piccole dimensioni, una poltrona o un divano ad esempio, è Aamps ad intervenire direttamente. Ma se invece si tratta di rifiuti pericolosi come una batteria d'auto, i resti di un frigorifero o materiali che possono essere tossici e inquinanti, allora sarà necessario fare intervenire una ditta specializzata nello smaltimento. Ogni anno Aamps effettua almeno 15 interventi di questo tipo. Serve una squadra specializzata composta almeno da 3 operatori, il camion e gli strumenti, una spesa da diverse migliaia di euro.
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