Il Tirreno

Livorno

Indagine Federconsumatori: ancora una volta nella top ten degli acquedotti più costosi

Acqua, bollette da record

Mauro Zucchelli
<b>ACQUEDOTTO.</b> Addetti Asa al lavoro per riparare un guasto
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ACQUEDOTTO. Addetti Asa al lavoro per riparare un guasto

Siamo al 9º posto in Italia fra le città dove si paga di più

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 LIVORNO. L'acqua del rubinetto ci costa 2,20 euro al metro cubo: meno di 2 millesimi al litro, dunque assai meno della minerale. Eppure i livornesi hanno tutte le carte in regola per mettere il broncio davanti alle bollette dell'acquedotto: siamo fra le 9 città di tutta Italia dove l'acqua si paga più cara. E' quel che salta agli occhi nell'ultimo dossier della Federconsumatori, che ieri ha presentato a Roma la nona edizione di una indagine che passa in rassegna il costo dei servizi idrici zona per zona. Risultato: per un consumo standard annuo di 200 metri cubi nella nostra città ci troviamo in bolletta da 440,36 euro. Quasi 38 euro in meno rispetto a Firenze che con Pistoia e Prato divide il primato nazionale sul fronte del caro-acqua.  A dire il vero, è un po' tutta la Toscana che si contraddistingue come una realtà dove complessivamente gli acquedotti costano ben più che altrove: appartengono alla nostra regione otto fra le dieci città più care d'Italia. Per intenderci: a Milano la bolletta per gli stessi 200 metri cubi annui raggiunge a malapena quota 115 euro, a Lecco 121, a Lodi 168 (anche se bisognerebbe metter nel conto anche l'aspetto qualità, talvolta così bassa che non vuol bersela nemmeno Fido).  Va detto che il costo dell'acqua in sé copre più o meno la metà della nostra bolletta: l'esempio di Federconsumatori dice che per la sola componente acqua la nostra famiglia-tipo con i soliti 200 metri cubi annui paga 226 euro. Da aggiungerci 45 euro per la fognatura e soprattutto 107 euro per la depurazione.  Il caro-acqua da record non è comunque una sorpresa per i livornesi: così come accade sull'altro versante per i rifiuti urbani, siamo fra le città dove i costi sono i più alti (anche se l'Aamps ha sempre contestato l'attendibilità di queste statistiche nazionali). Inm dettaglio: nel 2001 la stessa inchiesta di Fedeconsumatori ci vedeva al terzo posto in campo nazionale dopo Forlì e Palermo, agli inizi del 2007 eravamo addirittura in testa alla classifica perché non esisteva nessuna città in cui l'acqua costasse più che qui da noi.

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