Gioco
Poste in tilt, 400 in codaIn via Cairoli arriva la polizia
Lara Loreti
Gli agenti costretti a calmare gli animi, c'è anche chi ha recuperato dal cestino i numeri di chi aveva rinunciato
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LIVORNO. 400 persone in attesa alle Poste centrali di via Cairoli, il caos derivato dal blackout del sistema informatico non si placa. Alcuni agenti della polizia postale hanno fatto il giro dei vari uffici in città per calmare gli animi della gente, esasperata da attese infinite e disservizi.
Agenti-psicologi, pronti a tranquillizzare gli utenti inferociti delle poste. «Veniamo qua per pagare, e dobbiamo fare file logoranti di 8 ore? È assurdo», dicono i clienti.
Alle poste centrali c'era talmente tanta gente che la fermata del bus fuori dall'edificio era affollata, ma non dagli utenti dell'Atl, bensì da persone che aspettavano. E c'è anche chi è andato a recuperare nel cestino della spazzatura numeri gettati via da chi ha rinunciato, per guadagnare qualche posizione.
Stessa caotica situazione in via Marradi, in Corso Mazzini, in piazza Dante, sul viale Italia e a San Marco.
Agenti-psicologi, pronti a tranquillizzare gli utenti inferociti delle poste. «Veniamo qua per pagare, e dobbiamo fare file logoranti di 8 ore? È assurdo», dicono i clienti.
Alle poste centrali c'era talmente tanta gente che la fermata del bus fuori dall'edificio era affollata, ma non dagli utenti dell'Atl, bensì da persone che aspettavano. E c'è anche chi è andato a recuperare nel cestino della spazzatura numeri gettati via da chi ha rinunciato, per guadagnare qualche posizione.
Stessa caotica situazione in via Marradi, in Corso Mazzini, in piazza Dante, sul viale Italia e a San Marco.
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