Toscana
«Non siamo noi Idv i guastafeste»
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Il vicesindaco Toncelli. A fianco: da sinistra Kutufà e Bisti Provincia, Toncelli attacca: quante spine nell'alleanza
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LIVORNO. A Palazzo Granducale i vendoliani di Sel non si sentono più rappresentati dal vicepresidente Fausto Bonsignori, che pure era stato eletto con il loro simbolo, perché la componente socialista è uscita dall'alleanza elettorale. E il presidente Pd Kutufà non riesce a risolvere il problema. «Ma perché dovremmo pagarlo noi dell'Idv, che in questo battibecco non c'entriamo nulla, il prezzo del bailamme nei rapporti politici?». Cristiano Toncelli, vicesindaco dipietrista, ha anche nei toni un identikit moderato dentro il proprio partito: compreso quando il capogruppo Andrea Romano sguaina la sciabola delle polemiche all'interno della maggioranza (al contrario, in questo match Romano sarebbe stato con il segretario Luca Bogi fra i meno ostili all'intesa). Eppure stavolta è proprio Toncelli, insieme alla consigliera regionale Marta Gazzarri, a mettersi di traverso rispetto all'ultima idea che Kutufà ha messo nel piatto: i dipietristi vedrebbero diminuire i propri assessori da due a uno ottenendo però in cambio la vicepresidenza della Provincia (per l'assessore Simena Bisti?), la presidenza della commissione pari opportunità (alla quale, nei disegni del presidente Pd, potrebbe andare l'attuale assessore Sposito che ha la delega alle pari opportunità) e la presidenza di Provincia Livorno Sviluppo, la società controllata da Palazzo Granducale. Già nelle settimane scorse non erano mancate avvisaglie di contromosse: tanto per cominciare, l'Idv aveva fatto sapere che voleva riottenere le deleghe a trasporti e energia che in passato erano state di Toncelli, prima che lasciasse la Provincia per andare a fare il numero due di Cosimi nel Palazzo dirimpettaio (e poi affidate a esponenti Pd). «E' chiaro - aggiunge Toncelli - che non si può continuare a cercare le soluzioni semplicemente rimanendo all'interno del perimetro di Palazzo Granducale: è una scelta che finora non è servita a niente se non a far logorare i rapporti in estenuanti riunioni, mentre il problema è rimasto esattamente al punto in cui era. Ovvio che non si possa immaginare di risolverlo con un blitz». I più stretti collaboratori di Kutufà fanno rilevare che in realtà qualcosa di molto simile all'ipotesi di queste ultime ore era stata delineata da Kutufà già da lungo tempo e Marta Gazzarri, a quel tempo segretario Idv, non l'aveva affatto osteggiata. «Bisognerebbe - rincara il vicesindaco - che i nostri alleati vedessero quante patate bollenti ci sono nella coalizione: basta guardare a parecchi Comune della nostra provincia, e anche in tali casi non siamo certo noi Idv i guastafeste. Ecco perché è indispensabile che la questione sia affrontata a livello regionale. Altrimenti non ne usciamo». M.Z.
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