Attenzione
Le maxi multe si pagano a rate
L'agevolazione per chi ha un basso reddito
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LIVORNO. Avete preso una o più multe superiori a 200 euro per violazioni al codice della strada? Beh, d'ora in poi potrete pagare la sanzione anche a rate. Questa è la possibilità che viene concessa dall'amministrazione comunale livornese - sulla base di una recente circolare del ministero dell'Interno - a chi si trova a chi si trova in condizioni economiche disagiate. Due sono infatti le principali condizioni per poter accedere a quella che in termini tecnici si chiama istanza di rateizzazione. La prima è che l'importo sia relativo "a una o più violazioni al Codice della strada accertate contestualmente con lo stesso verbale sia di importo superiore a 200 euro"; la seconda è che il "il trasgressore o l'obbligato in solido versi in condizioni economiche disagiate e documentate" e cioé che abbia un reddito imponibile non superiore a 10.628,16 euro. Quindi, per essere ammesso alla rateizzazione, non basta dimostrare di essere in condizioni economiche disagiate: la rateizzazione sarà concessa solo per ogni verbale con il quale sia stata contestata una o più violazioni per un importo superiore ai 200 euro. Insomma, è necessario che le violazioni superiori ai 200 euro siano contenute in un singolo verbale: quindi si tratta di violazioni importanti, come l'assicurazione scaduta o l'eccesso di velocità accertato dall'autovelox. Dopodiché il richiedente dovrà certificare il proprio reddito. Il via libera a questo provvedimento di rateizzazione - in attesa dell'apposito decreto interministeriale - è stato dato dalla giunta comunale, su proposta del Comando della polizia municipale, durante la seduta di lunedì pomeriggio. E' stato così stabilito che la richiesta di ripartire il pagamento in rate mensili deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notifica della contestazione. Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, l'autorità competente dovrà decidere se accoglierla o respingerla. Decorso questo termine, l'istanza si intende respinta (silenzio-rifiuto). Nel caso in cui la richiesta venga accolta, il debitore dovrà pagare regolarmente le rate stabilite. Il mancato pagamento della prima rata o successivamente di due rate comporterà infatti automaticamente la decadenza del beneficio. Se la richiesta di rateizzazione viene invece respinta, il pagamento della multa dovrà essere fatto entro 30 giorni. Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell'entità della somma da pagare, la ripartizione del pagamento può essere determinata fino ad un massimo di dodici rate se l'importo dovuto non supera i 2.000 euro, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l'importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l'importo dovuto supera euro 5.000. L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a euro 100. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato saranno applicati gli interessi pari al 4,5 % annuo. È bene ricordare che anche la semplice presentazione dell'istanza di rateazione implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di presentare il ricorso al prefetto.
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