Il Tirreno

Livorno

Invasione di conigli «Sono feriti, malati e non hanno cibo»

Un bambino mentre dà del cibo a un coniglietto al parterre e due giovani che si sono rivolti al Comune per risolvere l’invasione
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Un bambino mentre dà del cibo a un coniglietto al parterre e due giovani che si sono rivolti al Comune per risolvere l’invasione

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 LIVORNO. Coniglietti maltrattati al Parterre. È questa l'accusa avanzata da un gruppo di frequentatori del parco Pertini, che hanno deciso di intervenire a difesa dei conigli la cui presenza diventa di giorno in giorno più massiccia. Al Parterre ci sono da sempre gli animali e questo deve aver dato l'idea a qualcuno di disfarsi del proprio esemplare abbandonandolo fra i cespugli. Sono bastati pochi mesi e i conigli si sono moltiplicati e hanno invaso il parco Pertini.  Impaurite e disorientate le bestiole vagano nel Parterre, vittime molto spesso di cigni e gabbiani. Ma anche i bambini che giocano non esitano a disturbarli. Ecco allora che un gruppo di amici, amanti di questi animali, ha deciso di mobilitarsi.  «Qualche giorno fa ho visto dei ragazzini che, dopo aver acchiappato il coniglio per le orecchie, si divertivano a punzecchiargli il ventre con un bastone - racconta Elena - non ho resistito e sono intervenuta dicendo di smettere». Adesso la bestiola vive a casa di Elena, curata e vaccinata. Ma i conigli avrebbero bisogno di essere nutriti e visitati da un veterinario, alcuni sono feriti o malati.  Sul web è già nato un blog e su facebook è apparsa la pagina "Bianconiglio Livorno" per sensibilizzare la gente sulla sorte di conigli, porcellini d'india e tartarughe abbandonate nel parco di viale Carducci. Elena è stata ricevuta negli uffici del Comune, ma la soluzione non è facile come sembra: anche ieri ha avuto un incontro che però non è stato risolutivo.  Se i conigli fossero messi tutti in una gabbia, certo sarebbero protetti dagli attacchi di altri animali e dal disturbo dei bambini, ma si rischierebbe di vederli triplicare entro fine estate. Alcune associazioni in difesa degli animali si sono già dette disponibili per avviare una collaborazione con l'amministrazione comunale.  Oipa Italia, che ha una sede proprio in città, potrebbe prendersi cura dei roditori e avviare una campagna di adozione.  E chi non può portarsi un coniglio a casa, ma ha a cuore la sorta dell'animale potrebbe sempre adottarlo a distanza, contribuendo economicamente, con cibo, vaccini e cure mediche al suo benessere.  Anche se i tempi burocratici sono lunghi, dagli uffici del Comune promettono di mobilitarsi entro l'estate per trovare la soluzione più ottimale.  Il problema è che nel frattempo, gli animali - che vivono in assoluta libertà - continueranno ad aumentare di numero, e per difendersi dagli animali più grossi e dalle attenzioni eccessive dei bambini dovranno nascondersi nelle siepi, tra gli alberi o addirittura negli incavi delle strutture di arredo. Questa non è certo vita...

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