Il Tirreno

Livorno

Assolti dall'accusa di aver rubato dieci polli e un cane da caccia

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 LIVORNO. Erano stati accusati di un reato degno di un film di Totò, il furto di dieci polli, alla fine sono stati assolti per non aver compiuto il fatto.  Ecco come si è concluso il processo, che ha presentato anche alcuni risvolti perlomeno singolari, a carico di tre persone, Agostino Picciurro, 55 anni, difeso dall'avvocato Massimo Gambacciani, e Marco De Santi, 51 anni, ed Ermanno Merlini, 67 anni, difesi dall'avvocato Barbara Bosi. L'udienza si svolgeva davanti al giudice Antonio Del Forno, con il pm Antonella Tenerani, e riguardava un peisodio avvenuto il 7 maggio 2009, quando vennero rubati da un annesso agricolo nella zona della Padula 10 galline, poi trovate morte in un sacco, e un cane da caccia.  Nella zona vennero trovati due scooter abbandonati, e si risalì ai proprietari, almeno nominali, e a una terza persona che aveva in uso uno degli scooter, appunto rispettivamente Picciurro, Merlini e De Santi. Risultò poi che uno dei motorini era stato rubato il giorno prima, mentre l'altro non era nella disponibilità del proprietario da anni.  E' emerso poi che nella zona erano stati notati in precedenza alcuni giovani su motorini simili che si aggiravano con fare sospetto. Questo mentre gli imputati sono persone di una certa età, e uno in particolare, Merlini, è malato e deve spostarsi con una bombola di ossigeno.  Queso ed altri elementi hanno convinto il pm Tenerani a chiedere l'assoluzione, richiesta cui si sono associati i difensori ed accolta dal giudice Del Forno.

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di Redazione web