Il Tirreno

Livorno

Provincia. La proposta di Kutufà bocciata dall’Idv. E Sel chiede sempre un posto

La giunta si decide a Firenze

Alessandro Guarducci
I banchi della giunta in Provincia durante una seduta del consiglio
◗
I banchi della giunta in Provincia durante una seduta del consiglio

Appello dei segretari livornesi ai vertici regionali della coalizione

4 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. L'accordo sul documento politico (incentrato soprattutto sulle politiche del lavoro e dello sviluppo) tra le forze di centrosinistra che guidano la Provincia è stato raggiunto. Mentre siamo ancora al nulla di fatto per quanto riguarda la modifica degli assetti della giunta provinciale: per raggiungere l'intesa su questa problematica che si trascina ormai da mesi è stato addirittura chiesta la convocazione di un tavolo con i livelli regionali dei singoli partiti della coalizione.  E' questo, in sintesi, il contenuto della nota sottoscritta nel tardo pomeriggio di ieri dai segretari provinciali Filippo Di Rocca (Pd), Andrea Ghilarducci (Sel), Luca Bogi (Idv), Valerio Fabiani (Pd Val di Cornia) e Alberto Rossi (Psi).  Il che significa che la proposta avanzata da Giorgio Kutufà non è stata accettata. Proposta che prevedeva la riduzione degli assessori dell'Idv da due a uno, ma quest'ultimo avrebbe rivestito anche il ruolo di vicepresidente (Bonsignori sarebbe rimasto assessore). Questo per far posto in giunta a un esponente di Sinistra e Libertà. Ma Idv, a parziale "risarcimento", avrebbe ottenuto anche la presidenza della commissione Pari opportunità e la presidenza di una società partecipata (più probabilmente Ealp, rispetto a Liuvorno Sviluppo).  L'ipotesi avrebbe incontrato i favori del Pd, di Sel e anche del Psi. Ma allora a dire no è stata l'Idv? Sì, o per essere più precisi sarebbe stato il livello regionale del partito a esprimere un giudizio negativo sull'operazione. Fabio Evangelisti, che ieri sera abbiamo cercato di contattare telefonicamente senza però riuscirvi, è venuto a Livorno mercoledì scorso e si dice che proprio in quell'occasione abbia stoppato il rimpasto di giunta a cui era pronto a mettere mano il presidente Giorgio Kutufà.  E allora proviamo a ricostruire i fatti, sulla base di testimonianze attendibili: i dipietristi Luca Bogi e Andrea Romano sarebbero stato piuttosto possibilisti ad accettare vla proposta, mentre Marta Gazzarri e Cristiano Toncelli sarebbero stati assolutamente indisponibili. E qui emergerebbe ancora una volta la questione dei conflitti interni all'Idv livornese. Con Evangelisti che avrebbe sposato la linea Gazzarri (e Bogi, così si dice, non l'avrebbe presa affatto bene).  Quindi tutto da rifare. E non è un caso che dopo la riunione di ieri della coalizione di centrosinistra, i segretari abbiano deciso di appellarsi ai vertici regionali dei partit per trovare una soluzione al problema della giunta provinciale.  «La rottura sugli assetti sarebbe un grave errore - dice Filippo Di Rocca, soddisfatto per l'avvenuta firma del documento politico - e sono assolutamente convinto che alla fine prevarrà il senso di responsabilità. Ci siamo rivolti ai livelli regionali dei partiti perchè in questa vicenda hanno giocato un ruolo importante e quindi dovranno farlo fino in fondo».  Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Provincia. «Abbiamo ottenuto un successo straordinario alle recenti amministrative - dice Giorgio Kutufà - e la gente non capirebbe la rottura di una esperienza di governo per un problema di assetti un giunta. Anche se il tentativo che avevo fatto è falllito, sono sempre fiducioso nel raggiungimento di una soluzione. Anche perché non possiamo perdere pezzi in questa fase: semmai dovremo impegnarci per allargare la coalizione e fare un fronte comune contro il centrodestra di Berlusconi».  E a questo proposito, il documento politico della coalizione guarda con preoccupazione a quelle realtà dove il centrosinistra è diviso, e invita le forze politiche a ricompattarsi.  «La coalizione con questo lavoro che mette al centro un progetto per la nostra comunità - si legge - intende rilanciare e rafforzare quel patto di governo che i partiti di centrosinistra hanno stretto con i cittadini all'inizio della legislatura, cercando di superare le divisioni che si sono registrate in alcune realtà elettive».  «Per questo i partiti del centrosinistra - prosegue il docume nto - si impegnano pubblicamente e chiaramente ad aprire un immediato confronto nei Comuni (San Vincenzo, Campiglia, Rosignano...) dove il centrosinistra presenta tali divisioni. L'obiettivo deve essere quello di ricomporre l'unità delle coalizione attraverso la verifica della proposta programmatica delle singole amministrazioni. In tal senso, ogni partito è, pronto ad assumersi le proprie responsabilità, nella pari dignità politica e morale, dei partiti e di tutti i suoi amministratori».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa