Gioco
Un livornese fra i dirigenti della radio del Papa
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Luca Collodi 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Luca Collodi, 50 anni appena compiuti, livornese doc, la passione per il giornalismo l'ha conosciuta - oltre che collaborando con Il Tirreno e con La Nazione - muovendo i primi passi da ragazzo a TeleGranducato e a Radio Livorno Città Aperta, l'emittente diocesana. Adesso è nello staff di vertice di Radio Vaticana, la radio del Papa, come caporedattore. E' stato lui il protagonista della "Giornata" che la Chiesa ha dedicato alle comunicazioni sociali: intervistato senza rete da tre giovani colleghi. «E' stato un gravissimo errore della diocesi aver chiuso la propria radio: da quell'esperienza è nata una leva di operatori dell'informazione che ora lavorano in varie testate, adesso si sente la mancanza di qualcosa del genere», ha detto Collodi. «Noi di Radio Vaticana - ha aggiunto - siamo visti a Roma come una sorta di servizio pubblico al posto della Rai. Ci dicono che riusciamo a garantire al cittadino una informazione più indipendente dal potere politico e economico». A giudizio di Collodi c'è bisogno di «una Chiesa che non si rintani nelle sacrestie o nel chiuso del proprio linguaggio, ma sappia affrontare a viso aperto il mondo facendo opinione».
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