Il Tirreno

Livorno

Muore a 51 anni maresciallo della Finanza Comandava a Collesalvetti

Lara Loreti
Muore a 51 anni maresciallo della Finanza Comandava a Collesalvetti

S'è ammalato dieci mesi fa, lascia moglie e figlia Il cordoglio dei colleghi. Oggi la cerimonia funebre

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 LIVORNO. Fino al mese scorso ha comandato la brigata della Guardia di finanza di Collesalvetti. Marco Baldanzi aveva 51 anni e amava il suo lavoro più di ogni altra cosa. Il male l'ha colpito ad agosto dello scorso anno: un tumore fulminante che se l'è portato via nel giro di pochi mesi. Grande il cordoglio dei colleghi e tutti coloro che lo conoscevano: Baldanzi era molto noto. Oggi alle 16 partirà il corteo funebre dalla camera mortuaria dell'ospedale. Poi il corpo sarà cremato al cimitero dei Lupi.  Baldanzi s'è spento ieri alle 13.15 dopo dieci mesi di lotta dura contro la malattia. Da tempo aveva dei dolori all'addome e aveva anche subito un intervento. Ma all'inizio non era emerso niente di grave. I dolori tuttavia continuavano finché un giorno è stato ricoverato: il finanziere credeva fosse una colica, invece dagli accertamenti fatti in ospedale è venuto fuori il terribile responso. Il militare non ha perso la speranza fino all'ultimo e ha lasciato il suo lavoro solo quando non ne ha potuto fare a meno.  Marco Baldanzi si era arruolato 32 anni fa quando aveva svolto il servizio militare. Da allora non ha mai lasciato le fiamme gialle. Nato a Livorno, ha girato l'Italia per lavoro finché non è tornato in città circa 20 anni fa. Ha rivestito vari incarichi, poi tre anni fa fu chiamato a guidare la brigata di Collesalvetti, dove era molto amato dai colleghi e della gente.  «Era una persona iperattiva, solare e piena di voglia di fare - ricorda il suo collega - Era generoso e molto altruista verso i suoi uomini e nei confronti dei cittadini con cui si confrontava quotidianamente per qualsiasi problema».  Baldanzi viveva in via Borsi con la moglie Ambra Angioli e la figlia Chiara, studentessa universitaria di 21 anni. Adorava la sua famiglia con cui trascorreva la maggiore parte del suo tempo libero. Tra le sue più grandi passioni c'era quella dello sport, in particolare del Livorno calcio, che seguiva sempre con grande interesse, recandosi spesso anche allo stadio.  Ieri la salma è stata esposta nella camera mortuaria dell'ospedale, dove si sono recati parenti e amici per l'ultimo saluto. Oggi il corteo funebre alle 16 e poi la creamzione.

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