Gioco
I ragazzi "difficili" che imparano il mare per vincere la sfida della vita
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Imparare a invertire la rotta per mare per cercare di invertirla nella vita e costruire una speranza per il futuro. Sei ragazzi livornesi tra i 13 ai 17 anni, individuati dai servizi sociali del Comune, alterneranno per tre anni periodi di navigazione nel Mediterraneo a periodi a terra, alla scoperta dei mestieri legati a nautica e cantieristica.
Il Comune di Livorno aderisce così a "Invertiamo la rotta - Limite acque sicure", il progetto interregionale per il recupero dei minori a rischio promosso dall'associazione genovese "Matti per la vela onlus": un'iniziativa che cerca di insegnare ad adolescenti a rischio di abbandono scolastico o seguiti dai servizi sociali a condurre una barca a vela, a conoscere il mondo del mare e le sue professioni, con l'obiettivo di costruirsi una speranza per il futuro, sperimentando conoscenza di sè e lavoro di gruppo.
Il territorio livornese ha un tasso di abbandono scolastico secondario del 2,9 per cento (contro l'1,7 per cento della media toscana). Secondo il piano dei servizi sociali di Livorno si tratta di un disagio che incide «sul livello di istruzione e, per questa via, sul tessuto produttivo, sociale e culturale del territorio e sul suo stato di salute complessivo». A conclusione del progetto i ragazzi non saranno abbandonati, ma continueranno ad essere seguiti, se necessario, attraverso borse lavoro ed altri interventi. La barca ("Raj") su cui opereranno è lunga 16 metri ed è comandata dal capitano Matteo Aria.
«Il mare non è solo una metafora della vita - spiega l'assessore al sociale Gabriele Cantù - ma per affrontarlo, nel concreto, servono regole e disciplina. Credo che per i ragazzi che hanno difficoltà ad impegnarsi, per ragazzi con disturbi della condotta, questa possa essere un'esperienza formativa e un grande aiuto per il futuro».
I primi partecipanti (oltre ai 6 livornesi ci sono 6 ragazzi di Milano) hanno già iniziato a misurarsi con il mare: ad accompagnarli lo staff nautico-educativo che vede la collaborazione e l'interazione tra Matti per la Vela e gli enti invianti nella costruzione insieme ai ragazzi, giorno dopo giorno, uscita dopo uscita, delle rotte di mare e di terra. Per poter estendere l'opportunità a più ragazzi del territorio locale e nazionale, Matti per la Vela ha avviato una campagna di raccolta fondi solidale attiva da oggi fino al 24 giugno: si può donare 2 euro spedendo un sms al 45502.
Il Comune di Livorno aderisce così a "Invertiamo la rotta - Limite acque sicure", il progetto interregionale per il recupero dei minori a rischio promosso dall'associazione genovese "Matti per la vela onlus": un'iniziativa che cerca di insegnare ad adolescenti a rischio di abbandono scolastico o seguiti dai servizi sociali a condurre una barca a vela, a conoscere il mondo del mare e le sue professioni, con l'obiettivo di costruirsi una speranza per il futuro, sperimentando conoscenza di sè e lavoro di gruppo.
Il territorio livornese ha un tasso di abbandono scolastico secondario del 2,9 per cento (contro l'1,7 per cento della media toscana). Secondo il piano dei servizi sociali di Livorno si tratta di un disagio che incide «sul livello di istruzione e, per questa via, sul tessuto produttivo, sociale e culturale del territorio e sul suo stato di salute complessivo». A conclusione del progetto i ragazzi non saranno abbandonati, ma continueranno ad essere seguiti, se necessario, attraverso borse lavoro ed altri interventi. La barca ("Raj") su cui opereranno è lunga 16 metri ed è comandata dal capitano Matteo Aria.
«Il mare non è solo una metafora della vita - spiega l'assessore al sociale Gabriele Cantù - ma per affrontarlo, nel concreto, servono regole e disciplina. Credo che per i ragazzi che hanno difficoltà ad impegnarsi, per ragazzi con disturbi della condotta, questa possa essere un'esperienza formativa e un grande aiuto per il futuro».
I primi partecipanti (oltre ai 6 livornesi ci sono 6 ragazzi di Milano) hanno già iniziato a misurarsi con il mare: ad accompagnarli lo staff nautico-educativo che vede la collaborazione e l'interazione tra Matti per la Vela e gli enti invianti nella costruzione insieme ai ragazzi, giorno dopo giorno, uscita dopo uscita, delle rotte di mare e di terra. Per poter estendere l'opportunità a più ragazzi del territorio locale e nazionale, Matti per la Vela ha avviato una campagna di raccolta fondi solidale attiva da oggi fino al 24 giugno: si può donare 2 euro spedendo un sms al 45502.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
