Gioco
Catamarano si rovescia, paura in mare
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Vigili del fuoco impegnati su un cornicione di un palazzo del lungomareMarito e moglie sbalzati tra le onde, gli uomini della Capitaneria riescono a salvarli
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LIVORNO. Il vento che ieri pomeriggio si è alzato all'improvviso ha creato numerosi problemi in mare, strappando le vele delle barche e facendo scuffiare due catamarani. Un'ora di bufera che ha costretto la Guardia Costiera a numerosi soccorsi. Paura per un catamarano che, scuffiando, ha gettato in mare i due velisti. Una donna livornese, di 37 anni, si è lussata una spalla tenendosi aggrappata all'albero della barca ed è stata portata in ospedale da un'ambulanza della Misericordia.
Raffiche record. Era attesa la pioggia nel pomeriggio di ieri e invece è arrivato il vento. E che vento: nel giro di appena mezz'ora, dalle 16 alle 16,30, il libeccio che soffiava a 15 nodi si è fatto più impetuso raggiungendo raffiche di 35 nodi. Il mare si è increspato e numerose imbarcazioni hanno avuto difficoltà a rientrare, come testimonia la frenetica attività della centrale operativa della Capitaneria di porto.
Danni sul lungomare. L'improvvisa tempesta ha colpito soprattutto la zona dei bagni Pancaldi e della Terrazza Mascagni fino alla Bellana, meno problemi invece ad Ardenza e ad Antignano. Le raffiche di vento, che intorno alle quattro mezzo alla terrazza Mascagni hanno superato anche i 40 nodi, hanno messo ko il mercatino allestito in via Malta e piazza Modigliani: i tendoni di numerosi banchi sono letteralmente volati via. Molto lavoro anche per i vigili del fuoco, alle prese con persiane divelte dalle raffiche del libeccio, cornicioni pericolanti, tegole cadute sui marciapiedi. Poco distante dalla farmacia San Jacopo, sul viale Italia, è venuta giù la recinzione di un cantiere di lavoro. Sempre sul viale Italia, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un cornicione pericolante e per una persiana che era stata letteralmente divelta dal vento e rischiava perciò di precipitare in strada. Interventi anche a Montenero.
Soccorsi in mare. Ma i problemi maggiori, come detto, si sono avuti in mare dove molti velisti e diportisti sono stati colti di sorpresa dal vento. Un gozzo di 7 metri a largo di Marina di Pisa con il motore in avaria e due pisani a bordo è stato recuperato da una motovedetta della Guardia Costiera e rimorchiato a Marina di Pisa. Il vento ha strappato il fiocco di prua di un'imbarcazione a vela di dieci metri, con tre persone a bordo, al largo di Livorno. Dato che il motore ausiliario non era in grado di far rientrare la barca, anche in questo caso è stato necessario l'intervento della motovedetta che ha rimorchiato la barca fino al porto. Due catamarani si sono rovesciati. Uno è finito alla deriva spiaggiandosi al Calambrone: i due velisti, marito e moglie, livornesi, sono stati recuperati in mare da un mezzo della capitaneria. L'altro catamarano è stato condotto in porto.
La guardia costiera ha anche soccorso una barca a vela di 12 metri che stava rientrando dalla Capraia, a bordo tre persone tra cui il figlio di una coppia che, allarmata, non riuscendo più a contattarlo con il cellulare, ha avvertito la capitaneria. Subito sono scattate le ricerche ed è stato allertato l'elicottero, senonchè la barca è stata poi avvistata al largo dell'Accademia e da qui scortata in porto. Un surfista al largo dei Tre Ponti è dovuto rientrare a nuoto. Nel tardo pomeriggio una barca a vela di 14 metri in difficoltà è stata scortata in porto da una vedetta della capitaneria.
Raffiche record. Era attesa la pioggia nel pomeriggio di ieri e invece è arrivato il vento. E che vento: nel giro di appena mezz'ora, dalle 16 alle 16,30, il libeccio che soffiava a 15 nodi si è fatto più impetuso raggiungendo raffiche di 35 nodi. Il mare si è increspato e numerose imbarcazioni hanno avuto difficoltà a rientrare, come testimonia la frenetica attività della centrale operativa della Capitaneria di porto.
Danni sul lungomare. L'improvvisa tempesta ha colpito soprattutto la zona dei bagni Pancaldi e della Terrazza Mascagni fino alla Bellana, meno problemi invece ad Ardenza e ad Antignano. Le raffiche di vento, che intorno alle quattro mezzo alla terrazza Mascagni hanno superato anche i 40 nodi, hanno messo ko il mercatino allestito in via Malta e piazza Modigliani: i tendoni di numerosi banchi sono letteralmente volati via. Molto lavoro anche per i vigili del fuoco, alle prese con persiane divelte dalle raffiche del libeccio, cornicioni pericolanti, tegole cadute sui marciapiedi. Poco distante dalla farmacia San Jacopo, sul viale Italia, è venuta giù la recinzione di un cantiere di lavoro. Sempre sul viale Italia, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un cornicione pericolante e per una persiana che era stata letteralmente divelta dal vento e rischiava perciò di precipitare in strada. Interventi anche a Montenero.
Soccorsi in mare. Ma i problemi maggiori, come detto, si sono avuti in mare dove molti velisti e diportisti sono stati colti di sorpresa dal vento. Un gozzo di 7 metri a largo di Marina di Pisa con il motore in avaria e due pisani a bordo è stato recuperato da una motovedetta della Guardia Costiera e rimorchiato a Marina di Pisa. Il vento ha strappato il fiocco di prua di un'imbarcazione a vela di dieci metri, con tre persone a bordo, al largo di Livorno. Dato che il motore ausiliario non era in grado di far rientrare la barca, anche in questo caso è stato necessario l'intervento della motovedetta che ha rimorchiato la barca fino al porto. Due catamarani si sono rovesciati. Uno è finito alla deriva spiaggiandosi al Calambrone: i due velisti, marito e moglie, livornesi, sono stati recuperati in mare da un mezzo della capitaneria. L'altro catamarano è stato condotto in porto.
La guardia costiera ha anche soccorso una barca a vela di 12 metri che stava rientrando dalla Capraia, a bordo tre persone tra cui il figlio di una coppia che, allarmata, non riuscendo più a contattarlo con il cellulare, ha avvertito la capitaneria. Subito sono scattate le ricerche ed è stato allertato l'elicottero, senonchè la barca è stata poi avvistata al largo dell'Accademia e da qui scortata in porto. Un surfista al largo dei Tre Ponti è dovuto rientrare a nuoto. Nel tardo pomeriggio una barca a vela di 14 metri in difficoltà è stata scortata in porto da una vedetta della capitaneria.
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