Il Tirreno

Livorno

«Volevamo multarmi per forza»

Parla la signora sanzionata per il barboncino lasciato libero

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 LIVORNO. «Ho cercato di spiegare ma non c'è stata ragione: la verità che è che volevano farmi la multa per far fare bella figura al Comune. Ma io questa multa la contesto, non la pago». Rosapaola Gagliandi, insegnante in pensione, è la signora che venerdì sera è stata multata perchè il suo barboncino non era al guinzaglio. E' lei stessa a telefonare al giornale per chiarire quello che è successo a Villa Fabbriotti. «Abito nelle vicinanze del parco e qualche volta porto il mio cane: un barboncino di 2 chili e mezza, cucciolo di sette mesi. Lo tengo sempre al guinzaglio, sia perchè ho sentito voci poco rassicuranti, del tipo che hanno buttato le polpette avvelenate, sia perchè il mio cane è piccolino ed è prudente tenerlo al guinzaglio. L'altra sera giocava con un altro cagnolino, un "bolognese", e i due guinzagli si sono intrecciati, per questo l'ho liberato. E in quel preciso momento è spuntato un vigile in borghese. Ho avuto la netta impressione che dovesse multarmi per forza, siccome protestavo ha chiamato altri due vigili in divisa e mi hanno multato». Una multa di cinquanta euro. «E' ovvio che la contesterò, sfido chiunque a dimostrare che, in quella circostanza, il mio cagnolino era un pericolo». E a Villa Fabbricotti, signora, ci tornerà? «Ora mi deve sbollire la rabbia. Per me il parco è molto comodo, abito infatti in via Bartolena. Ma non posso portare il mio cagnolino alla pinetina, lì ci sono cani di grossa taglia e me lo sbranerebbero».

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