La protesta
Lega. Simoni: una bugia il rischio di aumenti tariffari
«Ma negli acquedotti l'arrivo dei privati è ok»
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LIVORNO. La Lega scende in campo sul referendum per bocca del consigliere comunale colligiano Paolo Simoni, che nega che l'ingresso di società private nella gestione degli acquedotti porterebbe a aumenti di tariffe. Non è vero, perché - afferma - «le sorgenti rimarrebbero pubbliche e solo la distribuzione di questo bene così prezioso coinvolgerebbe i privati, certamente dopo un regolare bando di gara e conseguente piano d'impresa». Simoni aggiunge che «le amministrazioni, con la crisi che ci attanaglia, non hanno risorse fresche per ammodernare gli impianti: ne è la riprova che circa il 35/40% dell'acqua verrebbe dispersa durante la distribuzione». Il messaggio che è passato, secondo l'esponente leghista, è «semplicemente uno spot politico».
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