Sicurezza
I padroni dei cani alla riscossa
Martina Corirossi
«Raccogliamo anche noi le firme»: gruppo su Facebook con 140 iscritti
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LIVORNO. Dopo le mamme e i papà, questa volta sono gli amanti dei cani a farsi sentire. All'indomani del presidio inscenato dal comitato "villa Fabbricotti" per protestare contro la decisione di permettere agli amici a quattro zampe l'accesso in tutte le aree e parchi pubblici, adesso sono i padroni dei cani a dire la loro. Se il comitato dei genitori è riuscito a raccogliere in pochi giorni più di 700 firme, ora scatta la controreazione degli amanti degli animali. Le disposizioni regionali dicono che Fido può entrare nel parco pubblico e i padroni dei cani vogliono far valere questo loro diritto.
Sul web si rincorrono commenti e reazioni: "Siamo diventati razzisti e intolleranti perfino contro gli animali che nella maggior parte dei casi sono molto meglio di tanti esseri umani", dicono. In attesa delle decisioni della giunta comunale, su facebook sono spuntati i primi gruppi a favore dell'ingresso dei cani in villa Fabbricotti. "Facciamo sentire anche la nostra voce e quella dei nostri amici a quattro zampe, che hanno diritto ad entrare nei parchi così come i bambini hanno diritto di giocare!", dicono i promotori. Il gruppo, nato nel primo pomeriggio di ieri, nel giro di qualche ora aveva superato i 140 iscritti.
Un commento tira l'altro e così in pochi minuti si è sparsa la voce per mettere in piedi una contropetizione in difesa degli animali. "Io ci sto!" oppure, "Fai conto che la mia firma ci sia già...", esclamano. Sono bastati pochi clic per scatenare una reazione a catena. Molti quelli che, pur difendendo la libertà del proprio animale da compagnia, condannano quei padroni che sporcano, ignorando le più elementari norme di buon senso: "I cani possono stare nei parchi, non è giusto vietare a tutti per l'errore di uno".
"Io ho sei cani e li tengo sempre al guinzaglio quando esco, li lascio scorrazzare solo nei recinti a loro riservati e logicamente raccolgo sempre la cacca. Sono una padrona responsabile, perché devo essere punita perché qualcuno non è educato? Non capisco perché le esigenze assurde e le pretese di chi non ha animali debbano essere prioritarie rispetto alle mie che tengo ugualmente alla manutenzione del parco", racconta una ragazza. I padroni dei cani alla riscossa.
Sul web si rincorrono commenti e reazioni: "Siamo diventati razzisti e intolleranti perfino contro gli animali che nella maggior parte dei casi sono molto meglio di tanti esseri umani", dicono. In attesa delle decisioni della giunta comunale, su facebook sono spuntati i primi gruppi a favore dell'ingresso dei cani in villa Fabbricotti. "Facciamo sentire anche la nostra voce e quella dei nostri amici a quattro zampe, che hanno diritto ad entrare nei parchi così come i bambini hanno diritto di giocare!", dicono i promotori. Il gruppo, nato nel primo pomeriggio di ieri, nel giro di qualche ora aveva superato i 140 iscritti.
Un commento tira l'altro e così in pochi minuti si è sparsa la voce per mettere in piedi una contropetizione in difesa degli animali. "Io ci sto!" oppure, "Fai conto che la mia firma ci sia già...", esclamano. Sono bastati pochi clic per scatenare una reazione a catena. Molti quelli che, pur difendendo la libertà del proprio animale da compagnia, condannano quei padroni che sporcano, ignorando le più elementari norme di buon senso: "I cani possono stare nei parchi, non è giusto vietare a tutti per l'errore di uno".
"Io ho sei cani e li tengo sempre al guinzaglio quando esco, li lascio scorrazzare solo nei recinti a loro riservati e logicamente raccolgo sempre la cacca. Sono una padrona responsabile, perché devo essere punita perché qualcuno non è educato? Non capisco perché le esigenze assurde e le pretese di chi non ha animali debbano essere prioritarie rispetto alle mie che tengo ugualmente alla manutenzione del parco", racconta una ragazza. I padroni dei cani alla riscossa.
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