Il Tirreno

Livorno

Tutti promossi alla scuola di protezione civile

Clelia Zocchi
Bambini impegnati in una esercitazione e un gruppo di alunne della scuola Carducci
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Bambini impegnati in una esercitazione e un gruppo di alunne della scuola Carducci

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Giornata finale graziata in extremis dalla pioggia, quella di mercoledì mattina al parco Pertini, dove oltre 200 alunni di alcune classi quarte e quinte delle scuole primarie Banditella, Carducci, Lambruschini e Santo Spirito hanno partecipato alla giornata conclusiva del progetto didattico "Protezione civile o civica?".  Il progetto ha visto durante questo anno scolastico l'ingresso in aula di varie unità di protezione civile, guardie forestali e vigili urbani, che hanno spiegato ai bambini le giuste norme di comportamento in casi di emergenza.  Al parco Pertini c'è stata così la dimostrazione pratica di ciò che hanno "studiato" in maniera teorica in questi mesi: nella pista di pattinaggio del parco erano stati installati tre punti per tre diverse simulazioni, una di allagamento, una di incendio boschivo e una di terremoto. 

I bambini sono stati resi veri protagonisti di tutte le diverse simulazioni, in quanto hanno dovuto tenere i contatti via radio fra la "centrale operativa" e i vari mezzi chiamati ad intervenire sulle emergenze e hanno anche aiutato, dove possibile, i volontari delle varie associazioni nel momento degli interventi.  I bambini sono stati infatti suddivisi in gruppi d'intervento per fronteggiare le simulazioni degli eventi calamitosi legati all'acqua, al fuoco oppure agli eventi sismici.  Gli alunni hanno animato l'iniziativa impersonando i vari ruoli legati alla stazione di comando della polizia municipale e dei vigili del fuoco, realizzando in questo modo un vero e proprio coordinamento dell'emergenza, funzione tipica del servizio di protezione civile, attraverso i collegamenti via radio e le strumentazioni messe a disposizione dalle varie forze dell'ordine.  Durante la simulazione dell'allagamento è stata anche simulata la distribuzione di viveri, che i bambini hanno distribuito ai compagni, come se fossero persone rimaste isolate a causa della tracimazione di un corso d'acqua.

Durante le tre simulazioni gli studenti sugli spalti hanno assistito con molta attenzione i volontari e i loro compagni impegnati nei vari interventi, dimostrazione che questi bambini sarebbero effettivamente in grado di reagire nella maniera più corretta di fronte a un incendio o ad un terremoto.  Questo, soprattutto perché sono stati spiegati loro anche i comportamenti da non tenere assolutamente in situazioni di pericolo, come ad esempio prendere un ascensore durante un terremoto o fermarsi con la macchina per guardare un incidente.  Tante piccole cose che aiuteranno questi bambini a diventare ottimi cittadini responsabili e, perché no, a migliorare un po' anche gli adulti che vivono intorno a loro.  Alla fine dell'esercitazione, gli oltre duecento studenti sono stati premiati con un attestato: a tutti, in precedenza, era stato regalato dal Comune un cappellino ricordo dell'evento.

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