Gioco
La soluzione? Più controlli
Serve una pattuglia fissa: ve lo dice un ex vigile
Renzo Ceccarini ex vigile urbano
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Sulla polemica del giorno (il cane in villa), favorevoli i proprietari dei cani, e viceversa, «la povera villa Fabbricotti» dovrà volente o nolente «aggiungere un altro negativo posto a tavola». Per tanti anni ho svolto il mio lavoro di vigile urbano, oltre ai vari servizi, anche quello di tenere sotto controllo, giorno per giorno, il decoro della villa Fabbricotti, quando questo bel giardino, era considerato «una vera oasi di pace e di silenzio». Questo bel giardino, nel periodo 1960/90, quando c'era meno progresso, ma tanto più senso civico, era come una persona che si guardava allo specchio all'età di venti anni, e ora con tanto progresso, questa solita persona, si guarda allo stesso specchio all'età di novant'anni. La bella e amata villa Fabbricotti, ha subìto un degrado continuo, da quando il Comune ha tolto il vigile fisso e data in balìa della gente. Essa è diventata tutto fuorché «un oasi di pace e di silenzio»: scorribande di ragazzi di tutte le età, gioco del pallone su ogni prato, sporcizia e maleducazione un po' ovunque, siringhe e profilattici tra il verde del suo perimetro, avanzi di merende: persone giovani e meno giovani in perfetto costume da bagno per la prima «tintarella» come su un comune stabilimento balneare. Su questa ultima concessione (in base ad una legge regionale), di far entrare gli «amici a 4 zampe», personalmente, non sono contro i cani, anzi li adoro e li ammiro, poiché la fedeltà del cane è al di sopra di ogni essere vivente, una persona può tradirti il cane mai. Da punire, alcuni dei loro proprietari: come? 1) porre più cartelli ben visibili in tanti punti; 2) due vigili in borghese, sia al mattino che al pomeriggio fino alla chiusura; 3) contravvenzionare, senza mezzi termini, chi non si attiene a quanto richiesto. Sono certo che la musica cambierebbe e tanta gente da bene andrebbe più volentieri in questo meraviglioso giardino.
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