Il Tirreno

Livorno

Poste ancora in tilt: impossibile pagare le bollette in scadenza

Una foto che mostra le lunghe file alle poste di piazza Dante mercoledì scorso
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Una foto che mostra le lunghe file alle poste di piazza Dante mercoledì scorso

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 LIVORNO. Ancora caos negli uffici postali della città. Code chilometriche e proteste di cittadini. All'interno degli uffici postali è andato in scena lo stesso copione di due giorni fa. Terminali in tilt e addetti allo sportello impossibilitati a effettuare operazioni, se non in tempi lunghissimi. La tensione è salita alle stelle, visto che molti anziani non sono riusciti a riscuotere la pensione.  Quello legato al mancato pagamento delle pensioni non è l'unico problema. Tanti i cittadini che hanno fatto notare come il disservizio, che è da addebitare a un guasto nazionale nei sistemi operativi di Poste italiane, crei un danno economico assai più ampio.  Si va alla posta, infatti, anche per pagare i bollettini di gas ed energia elettrica, che hanno una scadenza da rispettare. Superata quella si entra in mora e si deve pagare una maggiorazione. Ieri, come del resto mercoledì scorso, il blocco dei terminali ha impedito a centinaia di cittadini di saldare alcuni pagamenti in scadenza. La gente si chiede cosa succederà adesso: quelli previsti per la morosità saranno anche pochi spiccioli, ma perché a rimetterci devono essere gli utenti quando il blocco dei terminali dipende da Poste italiane?  Il caos degli sportelli postali anche ieri ha paralizzato la città. Dopo il disservizio di mercoledì in molti hanno sperato che il problema fosse stato risolto. Hanno riprovato ad andare agli sportelli, ma in via Cairoli come in piazza Dante e a Stagno, dove tre giormni fa i cittadini in coda hanno addirittura chiamato i carabinieri, ci sono stati anche ieri.  Sul piede di guerra contro Poste italiane anche alcuni lavoratori. Giuseppe Luongo, responsabile Cgil per le telecomunicazioni e dipendente di Poste, è amareggiato. «È una situazione drammatica - dice - per i cittadini, ma anche per noi lavoratori. Così si esaspera la gente. Sto preparando una nota da inviare all'azienda per chiedere che si impegni in una verifica urgente del funzioanamento del sistema». I disservizi pare dipendano infatti da un black-out del nuovo sistema operativo che Poste italiane sta avviando su scala nazionale. L'unico ufficio che ieri funzionava era quello di Guasticce, che non a caso usa ancora il vecchio sistema.

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di Redazione web