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Livorno

MENICAGLI

«Nella nostra città non c'è nulla? E' il solito luogo comune»

«Nella nostra città non c'è nulla? E' il solito luogo comune»

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 LIVORNO. «A Livorno non c'è nulla? Quante volte l'abbiamo sentito. Diciamo la verità: è un luogo comune». Per Mario Menicagli, 48 anni, musicista e organizzatore di spettacoli, dipende dal fatto che i livornesi sono abituati a uscire spesso la sera: "colpa" del clima e del mare, invitano a divertirsi. «Altrove - aggiunge - basta un teatro e gli inverni di pioggia e nebbia consigliano di starsene ben chiusi in casa. Da noi no». E aggiunge: «Non ho il "termometro" della situazione dei locali giovanili ma forse, rispetto a 15-20 anni fa, adesso i luoghi dei giovani sono molto meno strutturati, assai più "liquidi" come usa dire oggi: nel senso che non sono più grandi complessi ad ammortamento ventennale bensì pub o spazi per musica live, durano lo spazio d'un mattino».

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