Il Tirreno

Livorno

DEL LUCCHESE

«Ma chi può fugge altrove, facciamo la cittadella dello svago»

Menicagli e Del Lucchese
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Menicagli e Del Lucchese

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 LIVORNO. «Non nascondiamoci dietro un dito, a Livorno continua a non esserci granché: non lo dico solo io, basta ascoltare cosa raccon- tano i ragazzi». Lorenzo Del Lucchese, 24 anni, studente di giurisprudenza e consigliere comunale dipietrista, l'idea anti-noia l'aveva lanciata: una cittadella del divertimento. «Che sia al Picchianti o no, francamente m'interessa poco. Sta di fatto che a una certa ora qualun- que giovane possa farlo fugge verso altre zone: potremmo invece far rimanere qui sia i giova- ni (riducendo il rischio di incidenti) sia i loro soldi (creando locali, imprese, lavoro)». E la vivibilità segnalata dal dossier? «Anch'io sono convinto che le opportunità ci siano: il mare, la presenza sia di gruppi musicali che di organizzatori, una folta rete di associazioni. Bisogna solo creare la scintilla, e il luogo non può che essere fuori dalle zone residenziali».

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