Il Tirreno

Livorno

In piazza Mazzini musica e sfilate. Cantini (Borgo): «La gara di un rione che ha fatto la storia»

I risi'atori a caccia della Meloria

Juna Goti
La guerra degli equipaggi sotto al ponte girevole della Darsena, prima del traguardo
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La guerra degli equipaggi sotto al ponte girevole della Darsena, prima del traguardo

Si accende il Palio con la sfida in Darsena. Oggi giovani e donne

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 LIVORNO. In mezzo al mare, per la prima volta, non ci saranno le due storiche bandiere rosse: sventolerà il tricolore, per festeggiare i 150 anni dell'Unità dell'Italia. E neppure il nome sarà più lo stesso: coppa Tito Neri prima che Risi'atori. Ma la fatica, c'è da giurarci, non cambierà di una virgola. Oggi con gli under 18 e gli equipaggi femminili, domani con gozzette e gozzi storici, il palio marinaro entra nel vivo: arriva l'edizione numero 33 della Risi'atori. «Ogni gara ha la sua storia, i risi'atori sono la storia». Rivendica con orgoglio Paolo Cantini, presidente del rione di casa (il Borgo Cappuccini) e del comitato organizzatore. «Questa competizione, nata all'interno del nostro rione, è diventata un evento per la città...». Ad accompagnare la sfida in mare, la festa organizzata dal Borgo e dalla circoscrizione in piazza Mazzini: stasera Pacitto e il maestro Franco, domani sfilate, musica e bancarelle.  Il percorso. La Risi'atori è la gara più massacrante del Palio: 7600 metri di mare aperto e fatica, dalla Meloria allo specchio d'acqua della Darsena. Il via, per i gozzi a dieci, è previsto anche quest'anno dalle secche, nonostante l'istituzione dell'area marina protetta. L'ente parco, come comunicato da Cantini, ha dato l'ok e il cavo di partenza sarà fissato fra il faro e la torre. Gli equipaggi si sfideranno in mare aperto fino a raggiungere il ponte girevole della Darsena, tra le barche di appassionati e il solito rischio scontri, ormai quasi un marchio di fabbrica della Risi'atori. Tragitto più breve per le gozzette: 2500 metri con partenza dalla diga della Vegliaia e arrivo sempre davanti alla cantina del Borgo, sugli agli scali Novi Lena.   Il programma. Antipasto della Ris'iatori - o meglio coppa Tito Neri - sono oggi le sfide delle gozzette femminili e del minipalio. Il via alle 17 con i giovani: l'equipaggio da battere è quello del Venezia che finora si è portato a casa tutto. Subito dopo, alle 18, tocca alle donne, con la ciurma del Salviano pronta a lanciarsi alla caccia delle "apine" del Montenero, regine indiscusse della passata stagione. La Risi'atori entrerà, quindi, nel vivo domani: alle 17 la sfida delle gozzette, dopo un'ora quella dei dieci remi (Ardenza, Ovosodo, Salviano, Borgo, Venezia, San Jacopo, Pontino). A quattro si sfideranno Montenero, Sorgenti, Shangay, Antignano e Colline. Il rione più in forma sembra quello dello Shangay, con i fratelli Cosci al primo e quarto remo. Ma il Palio è solo all'inizio e la Risi'atori è da sempre ricca di colpi di scena. A dieci i biancorossi del Venezia scendono in acqua per vincere ancora: c'è da giurarci che Pontino (vincitore del memorial Lubrani), Borgo (di casa e secondo alla Santa Giulia) e San Jacopo (ottimi tempi nelle gare "di riscaldamento") daranno filo da torcere.   Per Luciano. Al termine le premiazioni in piazza Mazzini. Cantini ha annunciato che per ricordare il nostro Luciano De Majo, scomparso alcuni mesi fa e da sempre appassionato cronista del remo, sarà consegnata una targa al vogatore più giovane tra i gli equipaggi a dieci.

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