Il Tirreno

Livorno

«Un desiderio della famiglia»

E la maratona del remo diventa coppa Tito Neri

Paolo Cantini
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Paolo Cantini

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 LIVORNO. Quest'anno, per la prima volta nella storia dei gozzi, la maratona del remo livornese, non si chiamerà più coppa Risi'atori-Tito Neri, ma coppa Tito Neri-Risi'atori. Ben più di una sfumatura per la storica gara che ricorda le fatiche dei vecchi risi'atori. Quelli che sfidando il mare in tempesta impugnavano i remi per gettare la cima sulla nave appena avvistata e assicurarsi la possibilità di scaricarla. In italiano si sarebbero chiamati "rischiatori": il "risio" non era certo una gara di fatica e orgoglio, ma il rischio corso per assicurarsi il lavoro, la vita, la sopravvivenza.  Oggi sono gli equipaggi che portano i colori dei rioni a sfidare il mare. Coppa Risi'atori, anzi no, Tito Neri (come si legge sul mega striscione sistemato in via Grande). «È stata la famiglia - spiega il presidente del Borgo e del comitato organizzatore, Paolo Cantini - a esprimere questo desiderio». Cantini ha annunciato anche che Alessandro Neri, uno dei membri della famiglia che da sempre appoggia la cantina bianconera, è diventato vicepresidente del Borgo e dello stesso comitato che organizza la gara.

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