Il Tirreno

Livorno

Truffata da falsa agente turistica

«Ecco offerte di viaggio per lei». E poi la deruba

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 LIVORNO. Bionda, camicetta marrone e jeans, borsa bianca, sulla quarantina. Il sorriso affabile quanto finto di chi vuole catturare la fiducia dell'interlocutore. La truffatrice si presenta così mercoledì mattina alla porta di una donna di 75 anni, in viale Mameli. Sotto le false spoglie di un'agente turistica che offre pacchetti viaggio. «Buon giorno signora, le posso consegnare del materiale di un'agenzia di viaggi?». L'anziana, sorpresa ma disponibile, si lascia convincere dalla gentilezza dell'altra e la fa entrare in casa. E a quel punto inizia la fiera dell'ipocrisia.  «Ma che bella casa! Me la fa vedere?». E ancora: «Scusi, potrei avere un bicchiere d'acqua?». La truffatrice recita alla grande la parte della donna gentile che fa quattro chiacchiere con un'anziana. Non solo: le prospetta anche dei vantaggi legati a viaggi convenienti. La padrona di casa l'ascolta e trascorre con lei qualche minuto. Poi l'ospite guarda distrattamente l'orologio ed esclama: «Oh, s'è fatto tardi, devo scappare». Saluta cordialmente l'anziana e se ne va.  A quel punto la padrona di casa comincia a riflettere su quanto accaduto. A ripensarci, c'è qualcosa che non quadra in quella visita... Nella mente della vittima scatta il timore che quella donna, apparentemente tanto cortese, potrebbe nascondere qualcosa. E così la 75enne, d'istinto, va in camera da letto per un controllo e si rende conto che qualcuno s'è infilato nella stanza e ha fatto razzia di soldi e gioielli. Nell'armadio la donna nascondeva 3mila euro, tutti i suoi averi, che sono spariti insieme a vari gioielli. Non resta che chiamare i carabinieri.  I militari arrivano subito sul posto per il sopralluogo. Analizzano la situazione e ipotizzano immediatamente che il furto sia stato messo a segno da un complice della falsa addetta dell'agenzia di viaggi. Ipotesi suffragata dal fatto che la vittima afferma di non aver mai lasciato da sola la sua ospite.  La pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri raccoglie la testimonianza della vittima e nel contempo, grazie alla descrizione della truffatrice, avvia le indagini. Ma della ladra nel quartiere non c'è traccia. L.L.

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