Gioco
«La nuvola di fuoco ci ha investito all'improvviso»
Lara Loreti
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LIVORNO. «Il fuoco ci ha investiti, eravamo proprio vicinissimi al punto in cui s'è innescata la scintilla. In 26 anni ne ho viste tante, ma non mi è mai successa una cosa del genere». A parlare è Alessandro Solari, 47 anni, caposquadra livornese dei vigili del fuoco intervenuto nell'incendio all'Impruneta, nel Fiorentino, dove 5 pompieri di cui tre livornesi, sono rimasti ustionati. Solari mercoledì con due colleghi labronici stava cercando di bloccare una fuga di gas da una condotta in un condominio di case popolari all'Impruneta. Il vigile del fuoco livornese dal 2001 presta servizio al comando provinciale di Firenze, ma vive sempre in città con la moglie e due figli nel quartiere delle Sorgenti. A causa del rogo ha riportato ustioni di I e II grado: subito dopo l'incidente, è stato visitato all'ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Ma poi è stato dimesso ed è tornato a casa dalla famiglia. Insieme a lui all'Impruneta c'erano Bruno Bettarini, 47 anni, e Daniele Picchi, 46. A poche ore dal rogo, il caposquadra ricorda le drammatiche fasi dell'incendio in cui è rimasto ustionato. «Non si riesce a capire come sia successo e da dove sia scaturita la scintilla: la corrente era staccata. È un giallo. Sono in corso indagini per ricostruire le fasi». Fatto sta che all'improvviso è esplosa la scintilla e s'è creato l'innesco con la miscela di gas: «Noi eravamo proprio lì vicino e stavamo cercando di dirottare il gas verso l'alto. Per questo il fuoco ci ha investito in pieno. le fiamme erano altisime e ci hanno travolto. Fortunatamente non c'è stato alcuno scoppio». Tanta paura, ma popteva andare decisamente peggio. I vigili del fuoco livornesi sono riusciti a limitare i danni grazie alla loro lunga esperienza. Bettarini e Picchi sono ricoverati rispettivamente ai centri grandi ustionati di Pisa e di Genova. Le loro condizioni sono più serie, anche se per fortuna nessuno è in pericolo di vita. Anche loro sono livornesi e abitano in città, alla Cigna e a Stagno. E per lavoro fanno i pendolari a Firenze. Prima di approdare nel capoluogo, i due hanno lavorato a Milano, Piacenza e in altri comandi, non in città. Solari invece per 10 anni, prima di diventare caposquadra, ha prestato servizio a Livorno, dove è molto conosciuto. Ma non se l'è mai sentita di trasferirsi. Lo dice lui stesso: «Qui ho la famiglia e poi c'è il mare. Per fortuna i turni mi permettono di viaggire».
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