Il Tirreno

Livorno

Intervista la rana Jump e vince il premio Giornalisti nell'erba

Due momenti della premiazione di Mattia Leonardi, che con l’intervista impossibile a una rana si è aggiudicato il primo premio del concorso Giornalisti nell’erba
◗
Due momenti della premiazione di Mattia Leonardi, che con l’intervista impossibile a una rana si è aggiudicato il primo premio del concorso Giornalisti nell’erba

3 MINUTI DI LETTURA





  LIVORNO. Ha otto anni e frequenta la terza B della scuola elementare di Banditella il bambino che si è aggiudicato il primo posto alla quinta edizione del premio Giornalisti nell'Erba (Gne), che ha come partner l'European space agengy (Esa-Esrin). Lui si chiama Mattia Leonardi e ha due occhi grandi che scrutano il mondo. Quando lo guardi capisci che per lui l'esistenza è come un gioco nuovo, tutto da osservare con passione. Da capire attentamente e da spiegare agli altri, magari ai due fratelli più piccoli.  Mattia ha le idee chiare. «Da grande voglio fare lo scienziato - dice -, voglio studiare l'astronomia, ma senza andare nello spazio». Il suo viaggio verso la conoscenza Mattia l'ha già cominciato. Tanto che lo scorso 27 maggio, insieme alla sua famiglia, è andato alla sede di Frascati dell'agenzia spaziale europea per ricevere il primo premio del concorso Giornalisti nell'erba, a cui hanno preso parte quasi migliaia di (che hanno concorso singolarmente e con le loro classi).  Quest'anno il tema del premio era il "pianeta vivente": la grande passione di Mattia, che si è aggiudicato il riconoscimetto scrivendo un'intervista davvero particolare. L'ha intitolata "Jump, la rana Archej. Intervista impossibile", ipotizzando un dialogo fantastico con una rana Archej (specie rimasta pressoché invariata da millenni).  L'idea di spiegare l'evoluzione della terra e il rispetto per l'ecosistema con questo singolare faccia a faccia gli è venuta leggendo Calvino. «Ho letto uno dei dialoghi, L'uomo di Neanderthal - racconta -, perché Calvino mi piace tanto. Allora ho pensato di provare a fare una cosa del genere». Da ottobre dello scorso anno Mattia, che nel tempo libero prende lezioni di chitarra e frequenta corsi di karate e nuoto, si è dedicato allo studio. Viaggi con i genitori, conferenze scientifiche e interviste a esperti: ha cercato in ogni modo di approfondire i temi ambientali. «Ho intervistato Raffaella Grassi, - spiega - geologa del nostro Museo di scienze naturali, che mi ha aiutato a capire tante cose che non sapevo su come è fatta la terra e sulla sua evoluzione». Non è tutto. Mattia, che è un lettore accanito, si è documentato direttamente sui libri che predilige, quelli di scienze, astronomia e storie di fantasia. E poi è andato con i genitori ad alcune conferenze, come quella del climatologo Luca Mercalli.  Insomma ha fatto la sua intervista impossibile l'ha preparata con attenzione. Ma quando nei giorni scorsi l'hanno chiamato sul palco per consegnargli il primo premio del concorso Giornalisti nell'erba è rimasto sbalordito. «Non riesco ancora a dirlo a me stesso», spiega mentre sorride appena e spalanca i grandi occhi curiosi. Di tutte le informazioni interessanti che ha raccolto e riportato nell'intervista gli è rimasta impressa quella che potrebbe sembrare ovvia, ma che è davvero una rivelazione: «Ho scoperto che siamo fatti di acqua, non credevo proprio che il sangue contenesse l'acqua». A.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web