Il Tirreno

Livorno

Già 700 no ai cani a villa Fabbricotti

Già 700 no ai cani a villa Fabbricotti

Oggi manifestazione davanti al parco: «Il divieto va ripristinato»

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LIVORNO. L'accesso dei cani nei parchi pubblici e in particolare in villa Fabbricotti ha alzato un vero e proprio polverone. Mamme e papà hanno dato vita ad un comitato per dire no all'ingresso di Fido nel parco cittadino. In poco più di tre giorni erano state raccolte ben 400 firme, che adesso sono salite a quota 700. «Abbiamo deciso di dare vita a questa iniziativa per difendere il diritto dei nostri bambini ad avere aree e spazi sicuri per giocare - spiega Fernando Tolomei, uno dei promotori del comitato "Villa Fabbricotti" - Non siamo contro i cani ma contro i loro padroni incivili e arroganti».

Tra i firmatari non solo genitori ma anche qualche anziano che frequenta quotidianamente il parco. Il bar di fronte all'ingresso della villa, lato viale della Libertà, si è trasformato nella roccaforte dei sostenitori del no ai cani, punto di riferimento per chiunque volesse aderire al comitato.

Ma non finisce qui. Oggi una rappresentanza di genitori darà vita ad un presidio di fronte alle scuole Pilo Albertelli, in concomitanza con l'orario di uscita, per sensibilizzare l'opinione pubblica con striscioni e volantini e chiedere all'assessore Toncelli di inserire anche villa Fabbricotti nelle 21 aree di verde pubblico che resteranno off limits per i cani.

Intanto il capogruppo dell'Italia dei Valori Andrea Romano porta il caso in Comune: «Villa Fabbricotti va rimessa nell'elenco delle area off limits ai cani, ne va della sicurezza dei bambini». Commenta e vota il sondaggio

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