Il Tirreno

Livorno

Fiorentina, via libera alle nuove case

Federica Boldrini
Il sindaco Cosimi
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Il sindaco Cosimi

Il consiglio approva la variante: i primi traslochi a settembre

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 LIVORNO. «Con questo provvedimento si riapre la stagione dei Piani di Recupero dei quartieri nord. Dopo Shangai e Corea ora tocca Fiorentina. Concretizziamo una scelta che è presente da lungo tempo all'interno del piano strutturale e del regolamento urbanistico». Con soddisfazione il sindaco Cosimi ha presentato ai consiglieri la variante al regolamento urbanistico Abitare sociale-Mercato ortofrutticolo e il piano attuativo Abitare sociale e riqualificazione Quartiere Garibaldi. Un atto passato a larga maggioranza: 25 voti favorevoli di Pd, Idv, Confronto per Livorno, Prci, Gruppo misto Udc, 4 contrari Pdl Tamburini e 3 astenuti Pdl Amadio. Nel conto c'è da mettere anche l'intenzione di voto favorevole di Giannini (Sel) che non ha potuto partecipare, così come Cannito (Città Diversa) che si era espresso per un'astensione ma che si era anche detto disponibile a votare a favore qualora mancasse il numero legale. "Adottare oggi la variante - ricorda il sindaco - ci permette di approvarla entro il 20 settembre: la distribuzione dei 91 alloggi previsti consente una collocazione delle famiglie che abitano in stabili da abbattere, per poi ricostruirli, e incominciare il lavoro". Il consigliere Pd Vladimiro Del Corona si è fatto portavoce dei cittadini con la giunta: "Questo piano di recupero rientra in un disegno organico di una città che si va a definire. Nonostante questo sarebbe sciocco non sottolineare alcuni momenti di amarezza: è un fatto politicamente grave che il vicepresidente della circoscrizione Ettore Carpené (Sinistra e Libertà) abbia lasciato l'aula sentendo il dovere di far mancare la sua presenza al voto per questa variante: dopo questo gesto Carpenè dovrebbe dimettersi dal suo ruolo". Pronta la replica di Lamberto Giannini che, pur annunciando il voto favorevole alla variante, ha difeso il compagno di partito. "Carpenè ha espresso il proprio dissenso verso una metodo di lavoro che ha visto una palese forzatura dei tempi".  A preoccupare il sindaco una tegola che potrebbe cadere sulla testa dei comuni: "Entro giugno sarà presentata dal Governo la manovra che prevede tagli e riduzioni di spesa pubblica tra i 35 e i 40 miliardi, che potrebbero mettere in difficoltà importanti operazioni come la variante dell'abitare sociale".

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