Toscana
Traffico di hashish, in cinque davanti al giudice
Anche un livornese coinvolto nel giro di droga scoperto dalla Guardia di Finanza
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LIVORNO. Cinque persone saranno chiamate davanti al Gup per un traffico di hashish scoperto dalla Guardia di Finanza di Verona, che però avrebbe visto proprio a Livorno gli scambi dello stupefacente. In particolare dopo l'indagine che si avvalse anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono stati accusati un livornese e altri quattro uomini, indagati a vario titolo e in alcuni casi in concorso tra loro, che avrebbero movimentato notevoli quantità di hashish. L'udienza preliminare si terrà il prossimo 8 giugno davanti al gup Beatrice Dani, e riguarderà Tullio Damiani, romano di 33 anni, difeso dall'avvocato Cesare Piraino, Raffele Di Mauro, 52 anni, di Cava dei Tirreni, difeso dall'avvocato Francesco Bruzzese, e Alessandro Durente, 36 anni, messinese, difeso dall'avvocato Francesco Tagliaferri. I tre sono accusati per un carico di 29 chili di hashish. Per 5 chili di stupefacente è stato chiamato in causa il livornese Andrea Giovannoni, 33 anni, difeso dall'avvocato Ugo Boirivant, mentre il veronese Paolo Nardi, 39 anni, difeso dall'avvocato Davide Sentieri, è accusato di aver trattato 49 chili totali di droga, anche utilizzando il camper sul quale si spostava nella nostra zona. Nell'udienza preliminare dell'inchiesta condotta dal pm Luca Masini, molti degli accusati potrebbero chiedere il rito abbreviato.
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