Il Tirreno

Livorno

Operazione anti-buche in 24 strade

Da sinistra, Ceccarini, Ria, Picchi, Battocchi, Bartalucci e Criscuolo
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Da sinistra, Ceccarini, Ria, Picchi, Battocchi, Bartalucci e Criscuolo

Asfalto e marciapiedi da rifare: il Comune punta 1.200.000 euro sulle manutenzioni

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Il Comune e le circoscrizioni hanno dato il via ad una campagna di interventi straordinari sulla viabilità, individuando una serie di zone critiche che avranno la precedenza con l'apertura dei cantieri stradali tra quest'anno ed il prossimo.  I lavori pubblici sono stati illustrati ieri mattina in municipio dall'assessore Bruno Picchi, assistito dal dirigente Roberto Ceccarini, ed accompagnato dai rappresentanti delle cinque circoscrizioni cittadine, Daniela Bartalucci, presidente della 1, Monica Ria della 2, Giovanni Battocchi della 3, Francesco Criscuolo, vice presidente della 4 e Stefano Pulcrano, rappresentante della 5. Picchi ha posto subito l'accento sul fatto che il Comune, nonostante le ristrettezze economiche causate dai tagli alla finanza locale, e nonostante i ritardi all'approvazione del bilancio sempre per le incertezze sulla Finanziaria, è riuscito ad organizzare una serie di lavori pubblici ragguardevole. «Ma soprattutto - ha sottoloneato l'assessore - le priorità di intervento sono state scelte di concerto con le Circoscrizioni seguendo anche le sollecitazioni dei cittadini». 

Interventi straordinari.
Tra il 2011 e il prossimo anno verranno spesi 1 milione 200mila euro di lavori straordinari in 24 strade cittadine nei diversi quartieri. Oltre a questi, ha spiegato ancora Picchi, verranno spesi altri 440mila euro nelle principali via di scorrimento cittadine, questo senza contare i 450 mila euro di interventi a favore dello spostamento dei disabili. A queste spese si aggiungono gli interventi di manutenzione ordinaria, che oltre alle strade, con tanto di illuminazione, verde pubblico, e segnaletica, comprendono anche la fognatura bianca, perla quale nel 2011 saranno spesi altri 1,2 milioni di euro. 

Le manomissioni.
Con la voce manomissioni si intendono gli interventi di enti ed aziende sul manto stradale per lavori lungo il tracciato, e riguardano quindi l'Asa, con i suoi lavori sulla rete fognaria e di distribuzione del gas, ma anche la Telecom e l'Enel, con le loro reti sotterranee. In questi casi chi fa uno scavo, oltre a dover ripristinare la parte di strada utilizzata, deve pagare una somma al Comune sia per rifare l'ultima parte di manto stradale che per risarcire i disagi arrecati. Una somma che raddoppia se la strada è stata rifatta da meno di due anni. In questo modo l'Asa ha dovuto pagare circa un milione di euro lo scorso anno, e tra Enel e Telecom si sono aggiunti altri 200mila euro. «Ma stiamo studiando il modo di cambiare questo regolamento - ha annunciato Picchi - e anche se ancora non c'è nulla di deciso, potremmo anche orientarci su un modo diverso di ripristinare le strade, che dovrebbe essere a totale intervento di chi fa gli scavi». 

Strisce fantasma.
Uno dei problemi più segnalati dai cittadini è quello della segnaletica orizzontale, e in particolare delle strisce pedonali, che vengono tinteggiate frequentemente ma che dopo pochi mesi, a volte settimane, sbiadiscono e e diventa difficili da vedere, mettendo a ulteriore rischio chi attraversa. «Abbiamo fatto dei controlli, anche sulle ditte che hanno svolto i lavori, che oltretutto sono cambiate più volte - ha spiegato Picchi - e abbiamo visto che non ci sono stati né errori nell'eseguire i lavori né tantomeno problemi con la vernice, nel senso che è stata data in giusta quantità». Le cause, è emerso, sono due: la mole di traffico e il fatto che quasi sempre si devono aprire le corsie senza poter attendere che la vernice sia asciugata a dovere. «Quindi le strisce durano al massimo sei mesi - spiega Picchi - ma adesso stiamo sperimentando una nuova vernice granulosa: costa un po' di più, ma dovrebbe durare almeno due anni senza essere scivolosa quando piove». 

Indice di urgenza.
Non si chiama proprio così, ma "coefficente manutentivo", è un numero che viene fuori esaminando sia la frequantazione di una strada che il numero di segnalazioni pervenute: un tecnico lo esamina e con un programma al computer viene fuori questo numero, che indica una priorità di intervento. In questo modo sono stati decisi i tempi degli interventi nelle circoscrizioni. 

«Segnalateci i problemi».
I rappresentanti delle circoscrizioni hanno segnalato in coro l'importanza del fatto che i cittadini vadano agli uffici decentrati e segnalino i problemi della viabilità per poter poi decidere gli interventi e le priorità. «Avete le circoscrizioni - ha detto Ria - sfruttatele». «In ogni caso - ha aggiunto Bartalucci- questi che partiranno sono i primi lavori, in seguito faremo anche quelli sulle altre strade».  E infine Criscuolo ha notato che nei lavori che saranno cantierati alla circoscrizione 4 manca via Guido D'Arezzo, come sembrava stabilito in precedenza, e si è rivolto direttamente a Picchi e Ceccarini perché anche questi lavori partano al più presto. R.C.

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di Redazione web