Lezioni di sicurezza a piedi e su due ruote
Clelia Zocchi
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Alcuni momenti della giornata conclusiva del progetto sulla sicurezza stradale che si è svolta a parco Pertini Esercitazioni e prove pratiche con i ragazzi delle scuole al Parco Pertini
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LIVORNO. Giornata finale del progetto sulla sicurezza stradale, che ieri ha visto coinvolti quasi trecento bambini e ragazzi, dalla scuola materna fino agli istituti superiori. Presenti molti rappresentanti delle forze dell'ordine. I Vigili del Fuoco hanno mostrato ai bambini i vari strumenti per l'intervento nei casi di incidenti. La Polizia ha spiegato il funzionamento delle varie apparecchiature in dotazione alla sezione scientifica, la Guardia di Finanza ha spiegato il lavoro dei cani della sezione cinofila, ognuno insomma ha reso noto agli studenti presenti una parte del proprio lavoro. Presenti anche stand del comitato provinciale di Livorno della federazione ciclistica italiana, della federazione motociclistica, oltre a Avis, Aci, Di Liberti e i due sponsor della manifestazione, Una goccia per la vita e Centrale del Latte. Quindi un'esercitazione ha coinvolte tutte le forze di polizia. Tutti gli enti presenti hanno partecipato alla manifestazione per far promuovere la salute. «Salute non è solo mangiare sano e fare esercizio fisico, ma anche comportarsi in maniera adeguata quando si sta sulla strada, che si tratti di pedoni, ciclisti o motociclisti»: parole chiare, quella della referente all'educazione stradale della Asl 6, Monica Bontà. «I ragazzi vengono avvicinati alle questioni della sicurezza in strada sin dalla scuola materna, e man mano che crescono, aumentano anche le nozioni che apprendono». Durante la giornata di ieri si è svolta anche la premiazione della classe V A della scuola elementare Bini, che ha vinto il primo premio della selezione regionale del progetto "...e vai con la frutta". Progetto, promosso dall'unità funzionale Ian (Igiene Alimenti e Nutrizione), che nasce per cercare di contrastare il crescente e allarmante dilagare di obesità e malattie croniche e generative nell'età infantile, promuovendo fra i bambini il consumo di prodotti ortofrutticoli freschi, al posto dei classici panini e merendine.
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